Cronaca

Da Ancona all'Olimpo della dance, intervista a Samuele Sartini

Proseguono le interviste di Ancona Today. Samuele Sartini è un produttore e dj di musica dance, che vanta canzoni di successo e prestigiose collaborazioni: uno dei suoi lavori ha totalizzato 60milioni di visualizzazioni su YouTube

Samuele Sartini

E' nato nel 1980. E' di Chiaravalle. La sua passione per la musica sboccia in tenera età. Suo padre era un musicista (bassista) e da piccolo, quando gli capitava di accompagnarlo nella sala prove o a qualche sua esibizione, é cresciuto come dice lui “a pane e musica”. All'età di 16 anni è arrivata la prima consolle, acquistata con un paio di amici per gioco. E' stato lì che si è avvicinato in particolar modo alla musica dance. Il trio però è durato poco, ma lui è andato avanti. Sono arrivate le prime serate nei locali e le prime feste, dove si è potuto fare un nome. Poi la vera soddisfazione: nel 2005 diventa dj resident della nota discoteca “Miu Miu” di Marotta. Lì ha suonato per circa 6 anni. E' dentro quel locale che è “nato” l'artista. Samuele Sartini oggi è un nome della pop dance italiana. Una storia forse comune a quella di tanti altri, ma di certo comune non è quello che è arrivato a fare Samuele con il suo talento. Nel 2007 compone “Fly”, il suo primo singolo e da lì non si è più fermato. Ha avuto la fortuna di avere partners di alto livello e ha così prodotto “Real Love” featuring Michael Watford e “Let’s Get Back The Feeling” affidato alla voce di CeCe Rogers, passando per le club hit “Why” e “Love Shine”, pubblicate con lo pseudonimo Sam Project, fino ad arrivare alle perle pop-house "Love U Seek" e "Back Again", interpretate da Amanda Wilson. Proprio dalla fusione della voce di “Love U Seek” con la progressive track “Bromance” dello svedese Tim Berg aka Avicii nasce “Seek Bromance”, un fenomeno planetario da oltre 60 milioni di visualizzazioni su YouTube, edito su Do It Yourself Multimdia, Ministry Of Sound, Armada e Kontor e celebrato in tutto il mondo con un doppio disco di platino e numerosi dischi d'oro. Ha remixato artisti del calibro di Roger SanchezFragmaCalvin HarrisPaul Van Dyk,InnaUltra NatéArmin Van Buuren e Ti.Pi.Cal. Nel 2012 ha prodotto il suo ultimo singolo: "You Got To Release". Samuele Sartini è produttore e dj a livello nazionale, suona nelle più grandi città italiane e all'estero. Il suo percorso lo ha portato senza dubbio nell'Olimpo della dance europea. Tuttavia non ha mai abbandonato la sua provincia. Noi lo abbiamo intervistato.

Cos'è che ti ha consentito di diventare un nome della musica dance, partendo dalla provincia?

“Credo che il percorso artistico del dj, per certi versi, sia molto simile a qualsiasi altro percorso. Alla base bisogna crederci, lavorare onestamente e avere la fortuna di essere circondato di persone che credono in te e in quello che fai. Questa sicuramente è la mia fortuna. Ma anche la costanza. Oggi anche internet ti aiuta perché una volta la provincia, nel 99% dei casi, era tagliata fuori. Tutto si decideva nelle grandi città e non era facile comunicare. Oggi internet questa distanza la elimina. Devi essere bravo anche tu chiaramente, però è come una piccola azienda: tu puoi essere il più bravo imprenditore del mondo, ma se non hai persone che sviluppano al meglio quelle che sono le tue idee, si ferma tutto”.

Tu fai musica dance e conosci bene il territorio perché le tue produzioni nascono negli studi di “Melody Makers” alla Baraccola. Che rapporto c'è tra la musica e gli anconetani?

“Penso di poter generalizzare. Quello che riscontro nella provincia di Ancona lo riscontro in gran parte delle province italiane. Ci sono realtà più ricettive e altre meno."

Nella provincia di Ancona quindi non manca nulla?

“L’Italia, rispetto al resto d'Europa, è il paese con la più alta densità di locali. Però forse rispetto alle altre province italiane, Ancona è un po' carente sotto questo punto di vista. Pensiamo alla realtà del nord. Non esiste più il locale di riferimento. Ci sono piazze molto importanti. Realtà importanti ci sono ma ce ne sono poche. Ci sono provincie italiani dove ci sono più locali. E' anche vero che è un momento difficile quindi creare oggi nuovi locali, a dirlo è facile ma farlo è un'altra cosa”.

Possiamo considerarti un simbolo di Ancona nel resto d'Italia?

“Questo non sta a me dirlo. Io faccio il mio lavoro con onestà, spero e mi auguro che il segnale recepito sia quello di un professionista. Poi può piacere o non può piacere la mia musica. Siamo riusciti a fare una hit mondiale per cui qualcosa di importante l'abbiamo fatto e lo stiamo facendo. Un simbolo mi chiedi? Magari per chi sogna questo lavoro e questo mestiere sicuramente si. Sono molto giovane come produttore”.

Cosa c'è nel futuro di Samuele Sartini?

“Mi ritengo una persona fortunata che è riuscita a fare della propria passione un mestiere. Per altri 20 anni ci metterei la firma. Nel futuro ci vedo musica, vedo un produttore discografico, una carriera da dj. Poi nella mia testa ci sono progetti importanti, tipo una consacrazione a livello internazionale come produttore. Nel futuro più vicino intanto vorrei invitare tutti i lettori di Ancona Today alla mia festa di compleanno che si terrà al Sui Club, sabato 16 febbraio prossimo".

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