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Resti di cinghiale nell'Esino, la Forestale: "Nessun pericolo tubercolosi"

Il Comando Stazione forestale di Matelica ha rinvenuto nella giornata di martedì alcuni resti di cinghiale sulle sponde del fiume Esino, ed ha presentato una denuncia contro ignoti per abbandono di rifiuti

Resti di cinghiali lungo il fiume Esino. Per la Forestale non ci sarebbe nessun allarme sanitario. E' quanto fa sapere il corpo della Guardia Forestale anconetana tramite una nota stampa. Nessun pericolo per i cittadini dunque di contrarre malattie come la tubercolosi perchè “con i soli resti rinvenuti sul fiume Esino - due sacchi circa - non sarebbe neppure possibile eseguire le relative analisi di positività”. La nota è stata diffusa dopo il ritrovamento di resti di cinghiale da parte della forestale di Matelica.

Insomma quei resti delle carcasse dei cinghiali non mettono a rischio la salute delle persone. Anche perchè l'infezione da tubercolosi bovina viene costantemente monitorata dal Servizio pubblico Veterinario che ha già messo in atto un piano pubblico di recupero delle aree colpite da questa infezione. E se qualcuno temesse per le carni che arrivano sulle nostre tavole a causa del bracconaggio? Niente paura perchè, sempre la Forestale, fa sapere di essere impegnata da tempo nel contrasto alla caccia illegale, congiuntamente a controlli sulle carni che finiscono nel circuito della ristorazione.

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