A processo per insulti alle vigilasse, assolto il radicale Rossi: «Ho tribolato anni per una legge nazista»

Era stato accusato di oltraggio a pubblico ufficiale ed è stato assolto dopo 7 anni di processo in cui si è sempre difeso tramite l’avvocato Vittoria Sassi

Alexandre Rossi

In primo grado di giudizio fu condannato a 1 mese di reclusione con pena sospesa perché, secondo l’accusa, avrebbe offeso due vigilesse del Comune di Ancona dopo essere intervenuto a difesa di un mendicante che suonava la fisarmonica nei pressi di piazza Roma. Ma per farlo avrebbe usato dei termini che gli erano valsi un processo per oltraggio a pubblico ufficiale e resistenza alla fornitura delle proprie generalità. Oggi però è arrivata la decisione della Corte d’Appello che ha assolto il 37enne anconetano Alexandre Rossi, attivista politico e giornalista già candidato a segretario provinciale dei giovani del Pd. Una sentenza arrivata dopo 7 anni di processo in cui Rossi si è sempre difeso tramite l’avvocato Vittoria Sassi. Secondo quanto denunciato dalle divise della Municipale, Rossi si sarebbe rivolto loro con parole quando meno ingiuriose, che però non sarebbero mai state udite da alcun testimone. Anzi, alcuni passanti hanno giurato di aver visto Rossi urlare, questo sì, ma mai usare parole fuori posto. Non luogo a procedere invece per quanto riguarda  la resistenza alla fornitura delle proprie generalità perché caduta in prescrizione. 

«Ho passato 7 anni di alti e bassi, questi ultimi anche dovuti a questo procedimento giudiziario sia civile che penale - ha commentato il radicale anconetano - Un fatto che mi ha portato a fare scelte diverse da quelle che avrei fatto altrimenti perché siamo in condizione culturale  e in un clima politico-sociale rivolto alla vendetta e non alla giustizia. Alla sentenza di condanna ricordo ancora un consigliere comunale del Movimento 5 Stelle pubblicare su Facebook la mia sentenza come a ribadire la mia colpevolezza. L’idea che non si incorra in conseguenze penali se si insulta un signor nessuno ma si finisca sotto processo anni se quella persona indossa una divisa trova applicazione in una legge che definisco nazista. Sono orme senza senso che ingolfano gli Uffici giudiziari, tanto che io ho dovuto attendere 7 anni per essere assolto e per la quale ho anche rifiutato la candidatura a sindaco per la lista A2O alle scorse elezioni comunali». 

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