«Me lo ordinavano le voci», insulti sessuali e minacce alla vicina: nonnino in psichiatria

Per l'uomo è scattata la misura del divieto di avvicinamento, poi il ricovero in una struttura psichiatrica

Foto di repertorio

Dal balcone insultava la vicina con irripetibili frasi a sfondo sessuale, poi è arrivato a minacciare di morte sia lei che la propria moglie. Protagonista un uomo di 85 anni, accusato di atti persecutori e ora ricoverato in una struttura psichiatrica. 

Secondo le indagini portate avanti dalla squadra Mobile di Ancona, guidata dal capo Carlo Pinto, e coordinate dalla Procura di Ancona, l’uomo aveva reso un inferno la vita della vicina 50enne che vive nel palazzo difronte al suo. Si era invaghito di lei, ma dopo il periodo di iniziale gentilezza ha cominciato a molestarla e minacciarla telefonicamente e dal vivo. Il caso più eclatante è avvenuto tra settembre e ottobre quando, brandendo un coltello sul proprio balcone, l’uomo ha urlato: «Ammazzo sia te che mia moglie». L’anziano, secondo quanto è stato possibile ricostruire, ha giustificato quel comportamento ossessivo con degli ordini arrivati da misteriose voci. Per lui è scattata la misura del divieto di avvicinamento ed è stato ricoverato in una struttura sanitaria. 

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