Inquinamento, l’Agenzia sanitaria conferma l’eccesso di malattie ma ignora le esalazioni

Ars, Arpam presentano in Prefettura la relazione su malattie e situazione ambientale. Il Comune: «Tavolo istituzionale con i ministeri». I Comitati: «Vogliamo essere presenti»

il presidio davanti alla Prefettura di Ancona

C’è la conferma rispetto agli eccessi di malattie. Ci sono anche i siti inquinanti presenti sul territorio. Ma mancano completamente tutte le segnalazione dei cittadini rispetto alle “puzze”, le esalazioni industriali che ammorbano l’aria e che finiscono periodicamente per intasare il centralino comunale delle segnalazioni ambientali. Stiamo parlando della relazione sanitaria e ambientale relativa a Falconara, chiesta mesi fa dalla Prefettura come istruttoria per il successivo coinvolgimento dei ministeri della Salute e dell’Ambiente. Il documento è stato presentato al sindaco di Falconara, Stefania Signorini, e a una delegazione di Mal’Aria e Ondaverde, le associazioni che da anni si battono su questo fronte, ieri pomeriggio in Prefettura. «La situazione era nota – spiega Roberto Cenci, portavoce dei Comitati – e ora ci sono ulteriore conferme ma mancano le azioni. Noi abbiamo confermato la nostra richiesta: vogliamo incontrare i Ministeri a un tavolo istituzionale per analizzare cosa non va e poi agire in termini di prevenzione primaria. Si devono monitorare le cause. Falconara ha una serie di fonti emissive e abbiamo lamentato l’assenza di controlli. Rigettiamo il ruolo di quelli che se la prendono solo con l’Api, anche se il petrolchimico ha sicuramente un impatto su tante matrici». 

Secondo i Comitati va riaperta la procedura dell’Aia (l’Autorizzazione integrata ambientale) «perché quella attuale non prende in considerazione le cause impiantistiche, ciò che genera le emissioni. Vorremmo che venissero controllate per poi imporre prescrizioni e agire, nel caso di violazioni, con sospensive o fermate degli impianti». Ad attendere la delegazione, in piazza del Plebiscito, un sit in pacifico di attivisti. Il sindaco Signorini è stata investita dal Prefetto del compito di farsi promotore del tavolo con il Ministero dell’Ambiente. Che nei giorni scorsi è stato contattato dal Ministero della Salute (con copia per conoscenza anche a Comune e Regione Marche). «Nella missiva – spiegano dal Comune - si accenna alle prescrizioni previste l'anno scorso in sede di riesame dell'Aia della raffineria Api. Tra queste, a richiesta dell'amministrazione comunale falconarese, era stato inserito proprio l'aggiornamento dei dati epidemiologici e adesso il ministero della Salute si dice disponibile a coinvolgere l'Istituto superiore di Sanità nel tavolo tecnico che si dovrà costituire a questo scopo». «Il tavolo per aggiornare i dati epidemiologici – ha detto la Signorini all’uscita dalla Prefettura - sarà convocato già la settimana prossima, lo farò insieme alla Regione». 
 

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