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Cronaca

Coronavirus, scuole in regola tranne tre classi: dubbi sul tempo prolungato

L'assessore comunale alle Politiche educative, Tiziana Borini, fa il punto su istituti e norme anti-Covid a una settimana esatta dall'inizio dell'anno scolastico

Scuole anconetane in regola con le norme anti-Covid, eccetto per tre classi delle medie “Pinocchio” trasferite in un piano riservato della primaria “Falcone”. L’avvio dei servizi di pre-scuola, post-scuola e tempo prolungato è invece in forse, si deciderà non prima di mercoledì prossimo. Il quadro è emerso in consiglio comunale con l’assessore alle politiche educative Tiziana Borini che ha risposto alle interrogazioni dei consiglieri Daniele Berardinelli (Forza Italia) e Claudio Freddara (Pd).  

Il caso della “Pinocchio”

«I plessi scolastici sono tutti disponibili per la ripresa delle lezioni, solo tre classi delle “Pinocchio” sono state trasferite perché non si riuscivano a collocare nella loro sede ordinaria- ha spiegato la Borini- con l’accordo del consiglio d’istituto e con gli stessi genitori abbiamo individuato un intero piano della “Falcone”. I ragazzi avranno quindi spazi e bagni propri, non si interferirà con l’attività della primaria perché gli orari di ingressi saranno sfalsati di poco». Sul fronte sanificazione: «Provvedono le scuole stesse- continua la Borini- ogni istituto deve nominare un responsabile Covid che affiancherà quello della sicurezza e prevenzione e si occuperà della pulizia degli spazi».

Mense scolastiche e tempo prolungato

«Nelle 10 scuole a tempo pieno stiamo organizzando con i dirigenti scolastici la possibilità di far mangiare i ragazzi in classe, perché questo criterio ci garantisce la possibilità di tracciare il gruppo classe. Significa che se ci dovesse essere un caso di positività l’isolamento riguarderebbe solo quella classe. Questo però pone un problema di criticità sul tempo prolungato, sul “pre” e sul “dopo” scuola- prosegue l’assessore- il problema è che i bambini proverrebbero da classi diverse e se ci fosse un caso di positività dovremmo probabilmente mettere in quarantena tutte le classi. Noi il servizio vorremmo darlo, non l’abbiamo escluso e stiamo cercando soluzioni ma c’è un potenziale aumento del rischio che stiamo valutando. Mercoledì dovrò incontrare i dirigenti scolastici e gli addetti alla sicurezza». 

«Resto allibito, perché siamo al 7 settembre e la scuola inizierà il 14- ha replicato Berardinelli- una settimana prima ci viene detto che non si sa come si potrà ovviare a un servizio che si vuole comunque dare. I genitori non sanno come organizzarsi, credo che il Comune sia in grave ritardo». 

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