Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Piano / Via Giovanni Battista Pergolesi

Le infiltrazioni sfondano il soffitto, devono lasciare casa: «Non sappiamo dove andare»

Disagi anche a Sirolo dove i pompieri sono intervenuti per un camion impantanato, a poca distanza della provinciale 2, che in alcuni punti si è completamente allagata. Stessa sorte per la zona della Baraccola

I danni delle infiltrazioni in una casa di via Pergolesi

Le infiltrazioni fanno crollare il tetto della casa e restano senza un posto dove andare. A svegliare una famiglia di via Pergolesi questa mattina è stato il soffitto della camera da letto, sfondato dal peso dell’acqua piovana che, dopo essersi accumulata per tutta la notte, ha “inondato” l’appartamentino in zona case popolari. A chiedere aiuto è stato Islam Haska, 54 anni, muratore di origini albanesi ma che vive e lavora stabilmente ad Ancona con la sua famiglia da 16 anni. Questa mattina sono arrivati da lui i Vigili del Fuoco di Ancona per mettere in sicurezza la casa e verificare che non ci fossero ulteriori pericoli imminenti. Poi sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale per registrare l’accaduto, invitando l’operaio a trovare una sistemazione alternativa. Ma lui, con moglie e due figli (uno dei quali impossibilitato a salire le scale) ha detto con le lacrime agli occhi: «Vorrei una delle tante case vuote che ci sono in città perché ho due figli e tanta roba da portarmi dietro. Io non me ne vado né in un centro di accoglienza né in albergo, piuttosto muoio qui dentro casa mia». Già casa sua. Ormai ridotta un acquitrino, come quello che si deve attraversare per arrivare alla zona delle case popolari tra via Marconi e via De Gasperi. La casa di Haska stamattina era completamente allagata, con la cucina e il corridoio allagati. Come anche la camera da letto che, oltretutto, è diventata inagibile visto che il soffitto è completamente sfondato. Forse, ce lo ha fatto vedere proprio il 54enne, il canale di scolo delle acque piovane dal tetto, è completamente inadatto a contenere il quantitativo di acqua caduta nella notte tra martedì e mercoledì. L’operaio non è solo amareggiato, ma anche arrabbiato. Infatti il preludio ai fatti di oggi avvenne due anni fa, quando proprio in quel punto del tetto aveva riscontrato delle crepe molto chiare. Solo che, nonostante le conferme della pericolosità riscontrate al tempo dai vigili del fuoco, nessuno si è attivato per riparare al danno. 

INTERVENTI AD ANCONA. Il caso della famiglia Haska non è unico perché, sempre nella stessa palazzina, sono state evacuate anche madre e figlia. Ma rischia anche Amodeo Mauro Dino, anconetano di 55 anni che ci apre le porte di casa sua e ci fa vedere una macchia nera sul soffitto di casa sua: «Tra poco crolla anche qui» ha detto l’inquilino. Nel corso della mattinata ci sono stati diversi interventi per il maltempo che hanno visto impegnati insieme vigili del fuoco e Polizia Municipale. A Sirolo i pompieri sono intervenuti per un camion impantanato, a poca distanza della provinciale 2, che in alcuni punti si è completamente allagata, creando disagi agli automobilisti. Per lo stesso motivo disagi anche alla Baraccola di Ancona, dove acqua e fango hanno invaso le strade. Ad eccezione di alcuni  smottamenti tra Casine e Paterno e una infiltrazione d'acqua a Sappanico  non si rilevano al momento  criticità particolari.  

Il CONTROLLO. Il Comune di Ancona, come di regola, ha eseguito controlli nella zona della frana, vista la segnalazione da parte dei sensori posti nell'area di un leggero innalzamento della falda.  Subito dopo si è riunito il COC, presieduto dall'assessore alla Protezione civile Stefano Foresi, prendendo atto dei controlli eseguiti, che hanno rivelato condizioni assolutamente in linea con le abbondanti precipitazioni piovose delle ultime ore.

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