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Martedì, 4 Ottobre 2022
Cronaca

Alluvione Marche, chiamate al centralino d’emergenza non registrate

Non funzionava il sistema di registrazione alla Soup, la sala operativa della Protezione civile. Era rotto da aprile

ANCONA - Solo le indagini della Procura di Ancona, delegate ai carabinieri, porteranno a vedere se ci sono responsabilità umane dietro l’alluvione. Quello che però intanto balza agli occhi è che in almeno due cose i conti non tornato. Il centralino della Soup, sala operativa unificata permanente, quartier generale della Protezione Civile, dove arrivano le chiamate di emergenza ma anche dove partono chiamate per segnalare emergenze sul territorio, non funzionava. O meglio, non registrava le telefonate in entrata e in uscita. Il sistema era rotto da aprile scorso e nessuno si era accorto. 

La “scatola nera” dunque che avrebbe dovuto fornire ora un aiuto a chi indaga non potrà servire perché di fatto trovata vuota. I carabinieri acquisiranno quindi i tabulati telefonici per vedere la mole di chiamate passate la sera del 15 settembre, chi le ha fatte e a chi. Altro dato che non porta è che nel Pai, piano assetto idrogeologico, aggiornato a maggio scorso, sia Barbara che Castellone di Suasa, colpite per lo straripamento del fiume, non risultano individuate in zone a rischio idrogeologico. In quei territori si cercano ancora due dispersi per la piena del fiume, Mattia, di otto anni, e Brunella Chiù, di 56 anni.

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