Proroga lavoratori per la ricostruzione, conferma dalla Regione: “Tutti reimmessi in servizio"

Il Segretario Generale della Cisl Funzione Pubblica Marche ed il Responsabile del Territorio di Macerata hanno rappresentato il nervosismo dei lavoratori assunti dagli Enti Locali delle 5 Province

Un container della Croce Rossa

La Cisl Fp Marche, dopo aver lanciato lo scorso Natale l'allarme in merito alla proroga dei lavoratori precari (tecnici e amministrativi) assunti per gestire la complicatissima fase della ricostruzione, circa 700 di cui oltre 400 solo nelle Marche, ha incontrato giovedì pomeriggio l’assessore Sciapichetti ed il dirigente Spuri.

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Il Segretario Generale della Cisl Funzione Pubblica Marche Luca Talevi ed il Responsabile del Territorio di Macerata Alessandro Moretti hanno rappresentato il nervosismo dei lavoratori assunti dagli Enti Locali delle 5 Province, dall' USR e da alcuni soggetti privati che hanno vinto l'appalto, i quali ogni giorno sono occupati a risolvere le procedure afferenti la ricostruzione: in particolare i rinnovi dei contratti individuali a tempo determinato, la loro durata nel tempo, il mantenimento del livello occupazionale. La Regione ha confermato che nel giro di qualche ora, al massimo un paio di giorni, i lavoratori che fanno capo all' USR verranno reimmessi in servizio, e lo saranno fini a tutta la durata della fase emergenziale. Come pure lo saranno la quasi totalità di quelli assunti dagli Enti Locali, sempre a tempo determinato, specificando che tuttavia la problematica di alcuni assunti a tempo parziale è generata da una disposizione del commissario Farabollini datata 7 dicembre scorso. Per questi lavoratori, in particolare, l'Ufficio del Commissario otterrà dalla Regione i dati completi nel giro di pochi giorni per un attento approfondimento tra coloro che sono abilitati anche all'esercizio della libera professione, al fine di garantire trasparenza ed equità di trattamenti nella gestione delle pratiche relative alla ricostruzione. È infatti interesse della Regione e dell'ufficio del Commissario armonizzare, nel giro di poche settimane, le strutture che si occupano di ricostruzione con i contratti collettivi di quanti sono oggi assunti a vario titolo per la ricostruzione, vigilando che anche gli Enti locali facciano la loro parte evitando duplicazioni di ruoli. Regione e sindacato hanno condiviso la necessità di domandare al Commissario per la ricostruzione l'emanazione di specifiche e chiare norme che consentano di utilizzare le professionalità assunte sino all'ultimazione della ricostruzione, la cui durata non sarà comunque breve. La Cisl ha chiesto ed ottenuto ampia disponibilità a successivi incontri ove riterrà necessario.

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