Urbanistica, parla l'assessore Maiolini: "400 parcheggi in arrivo"

L'assessore all'urbanistica di Ancona vuole centinaia di posti auto in più nei prossimi dieci anni e ha dei progetti per la variante del Salesi e Lancisi. E gli eco-mostri? Ecco che fine faranno ex metro, ex provincia e ex Angelini

Ieri mattina Elena Maiolini, assessore all’urbanistica del Comune di Ancona, ha incontrato la stampa presso Palazzo del Popolo al fine di parlare di quelle che sono le idee per il futuro della città. Non sono molti i punti toccati dall’assessore, ma sono molto importanti perché i progetti per il futuro urbanistico potrebbero cambiare di molto il volto della città. L’assessore ne è cosciente ed è per questo che ha specificato che i progetti devono essere ambiziosi e di lungo termine in quanto ogni governo, nel bene o nel male, lascia sempre un “tatuaggio” sulla città.

Il primo tema affrontato è quello delle varianti di utilizzo, ossia delle nuove destinazioni che si vorrebbero dare ad edifici oramai inutilizzati o in stato di dissesto, edifici che la Maiolini chiama contenitori vuoti. Questi ad Ancona sarebbero troppi , in un momento in cui non si possono vendere sul mercato perché ad oggi le alienazioni sono difficilissime. Uno di questi contenitori è il complesso del Lancisi e Salesi, per i quali il Comune segue l’accordo tra Regione e Ospedali Riuniti, secondo il quale questi verrebbero ricollocati a Torrette al fine di ricreare in quella zona un mercato di immobili. Per il Salesi e il Lancisi (proprietà della Regione) si parla di attrezzature socio-sanitarie, residenze private, alberghi, uffici, scuole, artigianato e commercio.

Per quanto riguarda il PUP (programma urbano dei parcheggi), sono state individuate delle aree in cui creare parcheggi privati e pubblici. In particolare il programma individua sei aree, dove si potrà costruire sia con fondi di bilancio sia grazie all’intervento di privati. Questi sono Piazza Dante Alighieri (circa 30 posti), Piazzale Martelli (due parcheggi di 132 posti circa), via Curtatone (147 posti), via Santo Stefano (120 posti), Largo 2° corpo armata polacco (110 posti). Nei prossimi dieci anni la città arriverebbe a 8.394 posti nella “prima Ancona” e 14.444 in tutto il territorio comunale.

La Maiolini affronta anche alcune questioni sentite come l’ex Metro. Per questo ci sono due problemi, il primo è la Sovrintendenza che deve valutare il tipo di utilizzo sulla base della cubatura metrica, il secondo è la plusvalenza che la proprietà dovrebbe pagare in caso di determinate destinazioni d’uso, ma la proprietà semplicemente non dispone di questi soldi. L’alternativa è l’incompiuta.

Un altro nervo scoperto è il “mostro rosso” dell’ex palazzo di vetro e qui l’assessore fa capire come, dopo il patto di stabilità e i tagli dei trasferimenti nazionali, non fosse stato il caso di spendere 12 milioni di euro per un nuovo palazzo istituzionale. Fatto sta che adesso lo scheletro dell’ex provincia è nel piano alienazioni e la Maiolini sembra ottimista perché “è l’edificio più vendibile di tutti quelli che sono sulla piazza, sta nel cuore della città e ha la struttura architettonica più particolare”.

Di tutt’altro tenore è il discorso sull’ex Angelini: “il problema è che oggi come oggi si fa fatica a trovare qualcuno pronto ad investire in una situazione del genere”. E’ dunque difficile trovare qualcuno disposto a spendere 700 mila euro per bonificare dall’amianto la zona e altri 2 milioni per l’acquisto dell’immobile.

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