Travolto in via Pesaro, il Suv aveva avuto il tempo di vedere l'anziano

I familiari di Renzo Giansanti avrebbero gradito una chiamata da parte del 39enne che guidava il Suv. Intanto si attende anche che la salma torni a disposizione della famiglia per organizzare al meglio le onoranze funebri

Soccorsi in via Pesaro, nella clip a destra Renzo Giansanti

Il conducente dell’Audi Q7 che lo scorso 12 maggio stava percorrendo via Pesaro avrebbe avuto tutto il tempo per vedere Renzo Giansanti, l’82enne travolto mentre attraversava la strada e morto ieri all’ospedale regionale di Torrette a seguito delle lesioni. E’ quanto hanno potuto ricostruire gli investigatori del compartimento di Polizia Stradale di Ancona. Ma in questa vicenda è ormai fugato un altro dubbio che, fino a ieri, avrebbe potuto far discutere e su cui oggi si può mettere un punto: la mole del veicolo ha inciso su quanto accaduto. Sì, perché il Suv, essendo molto alto, ha colpito Giansanti ad un’altezza tale da sbalzarlo in avanti a 8 metri di distanza. Probabilmente, se l’auto fosse stata più bassa, lo avrebbe colpito ad un’altezza inferiore scaricando la potenza dell’impatto in modo diverso, per cui l’anconetano sarebbe finito sul parabrezza. 

Resta il fatto che, Suv o no, gli investigatori hanno riscontrato un’oggettiva responsabilità del 39enne alla guida. Il mezzo rispettava in pieno il limite di velocità richiesto in via Pesaro (viaggiava a 36 Km/h), ma l’impatto è comunque avvenuto in mezzo alla carreggiata perché la distanza che intercorreva tra il punto esatto dell’impatto (l’ammaccatura dell’auto) e il marciapiede era di 2,60 metri. Questo significa che Renzo Giansanti aveva già impegnato la strada e il Suv (che non andava a velocità elevata) avrebbe avuto tutto il tempo per accorgersi dell’anziano e frenare. Ora il conducente dell’Audi, già denunciato per lesioni colpose, verrà segnalato alla Procura per omicidio colposo, mentre sono state avviate le procedure per la sospensione della patente. 

La famiglia di Renzo Giansanti si è chiusa nel dolore e l’unica cosa che trapelata dalla cerchia dei parenti è che i familiari avrebbero gradito una chiamata da parte dell’investitore. Contatto mai arrivato fino ad oggi. Intanto si attende anche che la salma torni a disposizione della famiglia per organizzare al meglio le onoranze funebri.

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