Incidente stradale in A14: pullman si ribalta, 44 feriti

Quarantaquattro persone sono rimaste ferite in un incidente avvenuto in A14, all'altezza di Senigallia: erano a bordo di un pullman che è uscito di strada e si è rovesciato nella scarpata a lato della carreggiata Nord

Quarantaquattro persone (non più 24 come si era appreso inizialmente) sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto nelle prime ore di sabato lungo l'autostrada A14, all'altezza di Senigallia: erano a bordo di un pullman che è uscito di strada e si è rovesciato nella scarpata a lato della carreggiata Nord. L'automezzo, di una ditta di Murino di Altamura, era partito da Cerignola (Foggia) ed era diretto a Torino.

COLPO DI SONNO. Sono tutt’ora in corso gli accertamenti sulle cause dell’incidente: secondo le prime ricostruzioni della polizia stradale di Fano, l'incidente è avvenuto intorno alle 2 della scorsa notte. Il conducente, che non ha avuto bisogno di cure mediche, è risultato negativo ai test dell’alcool e della droga. Forse un colpo di sonno o un guasto meccanico, all'origine del sinistro. A bordo c'erano due autisti, come prevede la normativa per i lunghi viaggi: lo hanno reso noto i responsabili della Autolinee Marino di Altamura (Bari). In particolare l'uomo che era alla guida dell'automezzo era reduce dalle 45 ore di riposo previste dalla normativa. Il secondo autista, invece, stava riposando al momento dell'incidente. Comunque - secondo l'Azienda - tutto è documentato dalla carta conducente, una scheda magnetica a bordo di ogni veicolo che indica i tempi di guida e di riposo degli autisti. La ditta di autolinee ha parlato con l'autista che era alla guida al momento dell'incidente, rimasto illeso, ma in stato confusionale e che, perciò, non sarebbe riuscito a ricostruire esattamente l'accaduto.

I FERITI. A bordo c'erano in tutto 45 passeggeri, compresi una bambina di 4 anni e un ragazzino di 13.  Nessuno di loro è in gravi condizioni e la gran parte tornerà a casa in giornata con una seconda autocorriera partita dalla Puglia. Ventotto dei feriti sono stati portati nell'Ospedale di Senigallia, dove è scattato il Piano di emergenza di afflusso massiccio di pazienti che di norma viene attivato se i ricoveri superano le 25 unità o contano almeno 10 codici giallo-rossi. Venticinque pazienti sono stati dimessi dopo le visite, le radiografie e le medicazioni. Lo ha reso noto il direttore generale dell'Asur Piero Ciccarelli, che ha assunto da poco anche la responsabilità dell'Area Vasta. "La risposta della struttura - ha detto - è stata di massima efficienza. Il pronto soccorso è stato potenziato, con un medico rianimatore e personale infermieristico", mentre gli altri feriti venivano dislocati fra i nosocomi di Ancona, Pesaro e Fano. I dieci codici giallo-rosso si sono poi ridotti al triage in un codice rosso, "una paziente con un politrauma, e un codice giallo", entrambi ricoverati nel reparto di Ortopedia. Un terzo paziente è trattenuto in osservazione breve-intensiva al pronto soccorso (verrà dimesso nell'arco di 48 ore), mentre il ragazzino di 13 anni, l'unico minore insieme a una bimba di 4 a bordo della corriera 'Marino', è stato visitato in Pediatria a poi dimesso.

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MADRE E FIGLIA. Verranno dimesse nel pomeriggio dall'ospedale di Senigallia Antonia Megliola, di 35 anni, e la figlioletta di 4, la più giovane passeggera a bordo del pullman delle Autolinee Marino, uscito di strada intorno alle 2 di stamane lungo l'A14 tra Senigallia e Marotta, mentre stava viaggiando dalla Puglia verso Torino. La madre, originaria di Ascoli Satriano (Foggia) ha riportato un politrauma (cranio, rachide cervicale, torace) e un versamento al polpaccio. La bimba ha la schiena coperta di escoriazioni provocate da frantumi di vetro. Nonostante tutto dorme profondamente in braccio ad una parente. Per lei le ferite sembrano essere soprattutto interiori: pur nel sonno rifiuta di lasciare le braccia che la stringono. "Eravamo sedute in fondo al pullman e stavamo dormendo quando è successo l'incidente - racconta la madre -, ricordo solo di aver sentito un rumore strano come quando ci sono delle buche sulla strada. Poi mi sono ritrovata dolorante sulla scaletta a metà della fiancata del pullman con altre persone sopra di me". La bambina invece è letteralmente volata da un capo all'altro del veicolo "ed è finita tra le braccia di un ragazzo che era seduto ai primi posti davanti. Lui ora è il suo angelo custode". Per i passeggeri dell'autobus, molti dei quali già dimessi da 4 ospedali tra le province di Pesaro Urbino e Ancona, sarebbe potuta andare molto peggio. Se l'autobus avesse impattato contro un guard-rail le conseguenze sarebbero state molto più gravi.

 

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