Furgone travolto da un trattore, addio al "mago" del ferro: Gigi ha donato gli organi

Luigi Mammoli, artigiano di 65 anni, si è arreso dopo 5 giorni di agonia. E' stato ucciso dall'erpice rotante di un mezzo agricolo: aperto un fascicolo per omicidio stradale

Luigi Mammoli e la sua adorata cagnolina

Stava tornando dal lavoro quando è stato travolto dal pesantissimo attrezzo agricolo di un trattore. Un impatto estremamente violento, che ha sradicato la cabina del furgone su cui viaggiava Luigi Mammoli, fabbro di Agugliano. Le sue condizioni sono parse subito disperate ai soccorritori del 118 intervenuti con i vigili del fuoco, ma fino all’ultimo la famiglia ha sperato in un miracolo che, purtroppo, non si è avverato.

E’ morto all’ospedale di Torrette, dopo 5 giorni di agonia, l’artigiano 65enne, che ha lasciato la moglie Rosella e il figlio Maurizio, non senza un ultimo gesto di grande generosità: ha donato tutto quello che ha potuto, organi e tessuti, e così continuerà a vivere in altre persone, dopo l’espianto eseguito mercoledì notte nel Centro regionale trapianti di Torrette. «Abbiamo deciso di donare gli organi perché c'era la possibilità di salvare delle vite umane e tirare fuori qualcosa di buono da questa tragedia» spiega commosso Maurizio. Gli amici avevano soprannominato il padre "il mago del ferro", per la sua abilità nella professione a cui ha dedicato la propria vita. Era legatissimo alla famiglia e alla sua cagnolina Pippa che ancora oggi lo aspetta tutti i giorni, la sera, aspettando che torni a casa col suo furgone.

La procura dorica, intanto, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e far luce sull'incidente: è indagato il sessantenne, imprenditore agricolo, alla guida del trattore-killer che, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Osimo, avrebbe causato il terribile schianto, avvenuto venerdì scorso attorno alle 19. In contrada Gavone, angusta strada che da Agugliano conduce a Castel d’Emilio, l'erpice rotante, utilizzato per arare i campi e montato sul mezzo agricolo, ha travolto il furgone dell’artigiano, squarciando l’abitacolo, senza lasciargli scampo. Furgone ed erpice sono stati sequestrati. Ora si aspetta che la magistratura restituisca la salma ai familiari per l'organizzazione dei funerali dell’artigiano, ben voluto e molto conosciuto ad Agugliano e Polverigi, due paesi uniti dallo choc per la gravissima perdita. 

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