Sceglie la bici per non provocare incidenti, travolto e ucciso al ritorno dalla discoteca

Tragedia all’alba, muore un giovane imprenditore che aveva scelto di muoversi in bicicletta per non provocare incidente. Tamponato e ucciso sul colpo

foto di repertorio

Aveva scelto di muoversi in bicicletta per andare in discoteca, perché la riteneva la scelta più sicura. Non voleva che la stanchezza potesse provocare incidenti anche perché lui con la patente ci lavorava nella ditta familiare di autotrasporti. Il destino beffardo però lo ha portato via alle prime luci di domenica proprio mentre era in sella alla bici e lungo la strada di casa. Se n’è andato così alle 5,30 del mattino Federico Dottori, travolto e ucciso dall’auto guidata da un 22enne recanatese. 

Secondo le ricostruzioni ancora al vaglio della Polizia Stradale di Macerata e Camerino il giovane stava pedalando lungo via Scossici a Porto Recanati per tornare a casa a Villa Costantina, frazione di Loreto, quando la Skoda Oktavia guidata da un 23enne, anch’egli di ritorno dalla discoteca, lo ha tamponato facendolo rimbalzare prima sul parabrezza poi sul campo adiacente uccidendolo sul colpo. Sul posto sono arrivati i soccorritori della Croce Azzurra e Croce Gialla di Porto Recanati insieme ai medici del 118, ma i tentativi di rianimazione non sono stati sufficienti a salvare Federico. 

L’automobilista si è regolarmente fermato dopo l’incidente e ha raccontato ai poliziotti di aver sentito un tonfo ma di non essersi accorto della presenza del ciclista. E’ indagato per omicidio stradale dalla procura di Macerata. 
 

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