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L'incidente mortale a Castelfidardo

L'incidente mortale a Castelfidardo

Incidente a Castelfidardo, auto in un fosso e muore noto fornaio: arrestato 39enne

Il Fiat Fiorino su cui viaggiava una coppia è finito nel fosso profondo circa due metri dove si raccolgono le acque di scolo. L'uomo, che era alla guida, è rimasto sotto e per lui non c'è stato niente da fare

Incidente mortale a Castelfidardo nelle prime ore del mattino e i Carabinieri di Osimo, coordinati dal comandante Raffaele Conforti, arrestano un uomo con l'accusa di omicidio stradale. La tragedia si è consumata intorno alle 3:00 del mattino in contrada Albanacci, al confine tra Castelfidardo e Recanati. Proprio in quella strada si sono scontrate le due auto. Da una parte una Mercedes 220 CDI di colore grigia condotta da L. M., idraulico 39enne, incensurato, che procedeva in direzione Osimo. La sua auto ha colpito frontalmente il Fiat Fiorino arancione dove viaggiavano due coniugi: Marino Messi, fornaio 61enne di Recanati titolare di un noto panificio a Castelfidardo con a bordo la moglie convivente Giuseppina, operaia di 58 anni di Staffolo. 

DINAMICA. Secondo la ricostruzione degli investigatori, a perdere il controllo sarebbe stata la Mercedes del 39enne, che ha così invaso la corsia del Fiat Fiorito. L’urto sarebbe stato inevitabile. Ma è stato fatale quanto accaduto dopo: il furgoncino è stato sbalzato in un fosso adiacente alla carreggiata profondo circa 2 metri, dove si raccolgono le acque di scolo. Non è ancora definito se l’uomo sia morto per i traumi da schiacciamento o per annegamento. Questo lo potrà certificare l'eventuale autopsia. Fatto sta che il Fiorino è finito nel canale lasciando sotto la parte del guidatore dove è rimasto incastrato il fornaio Marino Messi. Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118, ma per lui ormai non c’era più niente da fare. In queste ore anche la moglie Giuseppina è ricoverata all’ospedale regionale di Torrette, dove versa in condizioni gravissime. Impegnati anche i Vigili del Fuoco del distaccamento di Osimo, che hanno liberato il corpo senza vita dell’uomo. La squadra si è avvalsa dell'ausilio dell’autogru, fatta intervenire dalla vicina Centrale di Ancona. 

L’ARRESTO. Durante le operazioni di recupero i Carabinieri di Osimo hanno effettuato l’alcoltest a L. M. che, trasportato poi in ospedale con una frattura alla tibia, è risultato positivo all’alcol per un valore di g/l di 1,34. Entrambi gli automezzi risultati in regola con i documenti di circolazione e assicurativi venivano sottoposti a sequestro preventivo e affidati in custodia giudiziale a ditta convenzionata. Il pm di turno ha poi disposto l’arresto dell’idraulico con misura cautelare degli arresti domiciliari.

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