Naufragio del Norman Atlantic, accertati dieci morti

Secondo i media greci ci sarebbero però anche 38 dispersi, notizia non confermata e al momento non confermabile dalle autorità italiane. Lupi: "Ancora prematuro indicare il numero dei dispersi"

Dieci morti accertati e 427 tratti in salvo ("compresi due cani", ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi) tra i passeggeri e i membri dell'equipaggio del traghetto Norman Atlantic, colpito da un incendio al largo dalle coste greche sulla rotta tra Igoumenitsa e Ancona. Ad aggiornare il tragico bilancio della tragedia è stata la Guardia Costiera, dopo il recupero in mare di altri due corpi privi di vita.

Secondo i media greci ci sarebbero però anche 38 dispersi, notizia non confermata e al momento non confermabile dalle autorità italiane: è ancora "prematuro" indicare il numero dei dispersi, perchè sono ancora in corso le verifiche, ha sottolineato il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. "Stiamo mettendo a disposizione delle autorità greche - ha aggiunto Lupi - la lista per verificare. Fare oggi previsioni sul numero dei dispersi ci sembra prematuro". "C'è una lista di imbarco - ha spiegato il ministro - e i nomi delle 427 persone salvate, tra cui 56 persone dell'equipaggio. Spetta al porto di imbarco in Grecia verificare la coincidenza con la lista di imbarco. Non possiamo conoscere il numero esatto e sarebbe sbagliato in questo momento intervenire su questo". Al momento, ha aggiunto Lupi, "ci sono numeri ballerini: 458 o 478 persone" nella lista di imbarco, ma è necessario verificare se "sono tutti saliti a bordo", considerando che "c'è stato anche uno scalo. Non possiamo fare altro che mettere a disposizione delle autorità greche il lavoro fatto". Tra i naufraghi soccorsi ci sono anche delle persone il cui nome non risulta sulla lista d'imbarco. Per questo sui presunti dispersi "sono in corso tutte le necessarie verifiche. Il fatto è che tra le persone recuperate ci sono nomi di persone che non sono nella lista: da qui la necessità di rivedere interamente tutte le persone che effettivamente hanno preso imbarco all'inizio del viaggio", ha spiegato da parte sua il capo del reparto operativo della Guardia costiera, l'ammiraglio Giovanni Pettorino, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. "La situazione è stata gestita con grandissima capacità e una professionalità incredibile da tutte le nostre donne e uomini che si sono impegnati", ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, sottolineando con "orgoglio notevole" il "lavoro fatto: c'è stata una mobilitazione a 360 gradi per fronteggiare una situazione assolutamente drammatica". È stata "un'operazione veramente complicata - ha aggiunto Pinotti - Ci siamo sentite con le autorità coinvolte, con il ministro albanese. Abbiamo seguito con estrema attenzione e davvero ringraziamo tutti coloro che si sono prodigati senza risparmiare nessuna fatica". La nave, secondo la Guardia costiera, era "perfettamente in ordine, tenuto conto che le autorità greche avevano rilasciato l'autorizzazione alla partenza". Comunque, la Norman Atlantic "è stata posta

sotto sequestro", ha comunicato il ministero dei Trasporti, sottolineando che "la magistratura albanese e quella italiana sono in contatto per decidere in quale porto sarà rimorchiata".

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