Incidente mortale al cantiere, i sindacati: «Grande dolore, richiesto incontro in Prefettura»

«Da inizio 2020 - si legge in una nota - sono già due le morti bianche in provincia di Ancona, appena ripartiti I cantieri nel post Covid è ripreso quel trend drammatico che conosciamo»

Foto di repertorio

FALCONARA - Feneal-UIL Filca-CISL Fillea-CGIL di Ancona hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita nel cantiere del by pass ferroviario dell’Orte-Falconara nella mattina di oggi mercoledì 5 agosto.

«Da inizio 2020 - si legge in una nota - sono già due le morti bianche in provincia di Ancona, appena ripartiti I cantieri nel post Covid è ripreso quel trend drammatico che conosciamo. Siamo al ridosso delle ferie e due lutti sono un numero inaccettabile per una piccola provincia come la nostra. Non ci abitueremo mai ad accostare la perdita di una persona al lavoro: strumento di autonomia, emancipazione, costruzione di una vita piena all’interno della comunità. L’auspicio e l’obbiettivo di tutti i soggetti che si occupano di prevenzione è quello che i lavoratori, a fine giornata tornino alle proprie case dai propri cari perché il lavoro deve rappresentare una opportunità di dignità e di vita e non possiamo accettare che diventi sempre più spesso causa o strumento di morte. Oggi per noi è il momento del dolore, da domani bisogna che si ritrovi la giusta attenzione su un tema che è di fondamentale importanza soprattutto in un settore dove il rischio di infortunio grave o morte come in questo caso è tanto elevato».

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«Chiederemo - continuano i sindacati - un incontro per comprendere e far luce sulle dinamiche dell’incidente alla Prefettura, alla committenza pubblica e all’impresa che sta realizzando l’opera, per tracciare le responsabilità o le eventuali omissioni: non è possibile accettare che in una grande opera pubblica si continui a perdere la vita, specialmente nelle Marche, dove negli ultimi anni e nei prossimi, saranno investite da un importantissimo impegno infrastrutturale, e dalla ricostruzione post sisma e dai futuri cantieri di edilizia sanitaria.È chiaro però che il tema che per noi si ripropone deve essere la sicurezza nei cantieri e l'unicità del contratto edile con le sue specificità e peculiarità, che riguardano la formazione e la prevenzione presso i nostri enti bilaterali di settore, fatte salve poche e ben definite lavorazioni. Crediamo, inoltre, che la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro vada di pari passo con la formazione continua in edilizia, non si può mai abbassare l’attenzione in un cantiere edile verso questi temi pena l’aumento degli infortuni. Nella giornata di domani indiremo una giornata di sciopero e ci aspettiamo che tutti gli organi competenti, le istituzioni e la magistratura, in tempi brevi, possano fare chiarezza su quanto avvenuto».

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