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Incidente di Alessia Polita, archiviate le accuse al Misano World Circuit

Il giudice ha evidenziato, nella sua motivazione, che la pista e tutti gli impianti del circuito erano regolarmente omologati dalle Federazioni Nazionali ed Internazionali

Il 15 giugno del 2013 la pilota Alessia Polita, impegnata nell'ultima qualifica del round di campionato italiano di velocità, ebbe un tremendo incidente al Misano World Circuit. In seguito all'impatto contro le protezioni della curva 14, la campionessa iesina era rimasta paralizzata.  Ne era nata una controversia giudiziaria che vedeva l'autodromo romagnolo, nella persona del suo legale rappresentante Maurizio Damerini, finire indagato per lesioni colpose Al termine dell'inchiesta, il Procuratore Capo ha chiesto al Gip l'archiviazione, non ravvisando negligenze di sorta ma i legali della Polita si erano opposti  avanzando anche la richiesta di un supplemento di indagini. Nella giornata di venerdì, tuttavia, il gip Fiorella Casadei ha disposto l'achiviazione del procedimento penale nei confronti di Damerini difeso dagli avvocati Cesare e Roberto Brancaleoni. Il giudice ha evidenziato, nella sua motivazione, che la pista e tutti gli impianti del circuito erano regolarmente omologati dalle Federazioni Nazionali ed Internazionali, anche per le competizioni di massimo livello tanto che il giorno precedente l'incidente vi era stata un'ispezione del circuito da parte della FMI, con esito pienamente positivo.

Santa Monica S.p.a., società di gestione dell'impiato sportivo, non aveva possibilità di modificare in alcun modo le dotazioni prescritte dagli omologatori, pena la decadenza dell'omologazione e che le barriere di protezione contro le quali è andata purtroppo a sbattere la pilota erano perfettamente corrispondenti ai criteri internazionali di riferimento e collocate secondo i canoni della diligenza. In assenza di anomalie riscontrate nel funzionamento della moto, il Giudice ha individuato la causa del sinistro nella "velocità certamente troppo elevata per inserire il mezzo in traiettoria" che secondo quanto emerso era di 150 chilometri all'ora all'ingresso della curva 16. «Fermo il fortissimo dispiacere per le lesioni purtroppo subite dalla giovane pilota - commentano i legali - non possiamo che rimarcare con soddisfazione il fatto che siano state ulteriormente accertate e dichiarate, dopo due anni di perizie approfonditissime, la perfetta regolarità del circuito e l'assoluta attenzione alla sicurezza che da sempre anima i nostri assistiti».

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