Dal segretario generale alla tutela legale ai politici: le "coincidenze" intorno all'inchiesta

Ci sono dei fatti strani avvenuti dopo l’esplosione del bubbone della corruzione nel comune di Ancona, come emerge dall’inchiesta della Procura di Ancona “Ghost Jobs”

A sinistra la Mancinelli e a destra la polizia in comune

La sospensione del maggiore Marco Ivano Caglioti, il trasferimento del segretario generale Giuseppina Cruso in un’altra città, la proposta di giunta di allargamento della tutela legale dei dipendenti del Comune agli amministratori, la nomina di un nono assessore. Sono tutti fatti avvenuti dopo l’esplosione del bubbone della corruzione nel comune di Ancona, come emerge dall’inchiesta della Procura di Ancona “Ghost Jobs”, condotta da squadra mobile e sezione giudiziaria della polizia municipale. 

Il caso Caglioti 

«Sono tutte coincidenze» ha spiegato il sindaco Valeria Mancinelli. Partiamo dal discussissimo caso Caglioti, la cui sospensione sarebbe l’atto finale di una serie di ruggini tra lui e la comandante: «Controversie attinenti il suo rapporto di lavoro con l’amministrazione comunale che attengono al rapporto di lavoro, comportamenti tenuti dentro il Comando non durante le indagini». Insomma una controversia su questioni di ruolo e di stipendio per l’attribuzione delle indennità in relazione alla posizione lavorativa. E sarebbero questioni di maggio dello scorso anno, «quando di tutta questa vicenda non ce ne era la più pallida idea». Eppure non è quello che emerge dai sindacati che, da anni, seguono la vicenda Caglioti, attraverso i quali si parla di un litigio frutto della insistenza con cui i vertici della Municipale pretendevano di sapere su che cosa lavorasse la sezione giudiziaria: la stessa indagine che, in quel momento, era in pieno sviluppo e sulla quale vigeva il segreto istruttorio. 

Il segretario generale se ne va

Giuseppina Cruso, segretaria generale del Comune dorico, tra un mese andrà a Monza. Il suo trasferimento è stato ufficializzato dopo l’indagine. E anche qui il primo cittadino anconetano ha spiegato che la Cruso è di Foggia e che i genitori si sono trasferiti al nord per stare vicino alla sorella per problemi familiari. Da tempo la Cruso aveva espresso la volontà di andarsene e 3 mesi fa aveva partecipato al concorso. Che poi i risultati siano arrivati dopo il caso giudiziario sarebbe un puro caso.

Tutela legale per i politici, paga il Comune

«Posso provare il fatto che nei mesi scorsi ci sono state riunioni su riunioni con la giunta per ragionare se e come portare avanti questo progetto che per noi sembra sacrosanto». Il sindaco si riferiva alla proposta di estensione della tutela legale per i dipendenti comunali. Cioè in caso di assoluzione in un processo, è il Comune a pagare le spese legali dei dipendenti. E se dovesse passare questa proposta, la tutela riguarderebbe anche gli “ amministratori”, cioè i politici, tra cui anche gli indagati. «E’ una coincidenza» ha rimarcato il sindaco. 

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Ancona ha un nuovo assessore all'ambiente 

Michele Polenta è il nuovo assessore all’ambiente, nominato dopo che la stampa anconetana ha portato alla luce come nell’inchiesta “Ghost Jobs” fossero coinvolti anche 4 assessorati. Anche qui «pura coincidenza». «Era ormai da qualche mese che ragionavamo su un assessorato all’ambiente e 15 giorni prima dei sequestri, avevo convocato una riunione dei capigruppo della maggioranza, che possono testimoniarlo, per ragionare e ufficializzare la cosa».

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