Cronaca

Inchiesta sul Comune di Ancona, chiusa l'altra indagine con 12 indagati tra cui l'assessore

Secondo le accuse, la maggior parte degli illeciti, sarebbe stata commessa attorno ai lavori di restyling dei laghetti del Passetto

Foto di repertorio

Abuso di ufficio, truffa e falso. Sono questi i reati contestati a 12 persone, tra cui l’assessore Paolo Manarini, in un’inchiesta sul Comune di Ancona nata da una costola dell’indagine per corruzione con al centro la figura del geometra Simone Bonci. In questo secondo binario di corruzione non c’è traccia, ma gli indagati ci sono e adesso dagli uffici della Procura di Ancona sono partiti i 415 bis. Oltre all’assessore, sotto accusa ci sono 2 dipendenti comunali e gli imprenditori della ditte a cui sono stati affidati gli appalti delle ditte, falsificando i documenti dell’affidamento e l’esecuzione dei lavori. 

Secondo le accuse, la maggior parte degli illeciti, sarebbe stata commessa attorno ai lavori di restyling dei laghetti del Passetto. A Manarini viene contestato solo il falso ideologico infatti per i pm dorici l’assessore ha falsificato l’affidamento di alcuni lavori, anticipando i tempi per ottenere i finanziamenti per l’opera. 

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