Incendio sul treno, dopo l'intossicazione c'è la paura: passeggeri pronti a chiedere i danni

Dal canto suoi i sindacati sottolineano il coraggio del capotreno e del macchinista, entrambi finiti in ospedale assieme ai passeggeri per essere sottoposti per ore ad ossigenoterapia dopo l'intossicazione

Incendio sul treno, i passeggeri alluscita del tunnel di Passo Varano

Dopo i due giorni di prognosi ora subentra anche lo stress per quanto vissuto dai passeggeri del treno regionale 7091 Ancona-Fabriano, che martedì scorso ha preso fuoco mentre percorreva la galleria di Vallemiano. Per questo scende in campo anche il Codacons per cui “ancora una volta un treno è protagonista di un incidente che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze tragiche – afferma il presidente Carlo Rienzi in una nota stampa – Abbiamo deciso di lanciare una azione risarcitoria in favore dei passeggeri del regionale 7091 per far ottenere loro, oltre al rimborso del biglietto, il risarcimento dei danni per la paura e lo stress subiti a causa dell’episodio. Tutti gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it e avviare l’iter”.

Sul caso interviene anche la segreteria regionale dell’Or.S.A. (Organizzazione Sindacati Autonomi e di base) per sottolineare il coraggio dimostrato da 2 lavoratori: il macchinista e il capotreno, i quali hanno messo a repentaglio la propria vita per mettere in sicurezza il convoglio e accompagnare poi i passeggeri lungo il tunnel. Infatti anche il capotreno e il macchinista sono finiti in ospedale assieme ai passeggeri per essere sottoposti per ore ad ossigenoterapia. Lo stesso trattamento a cui è stato sottoposto Alessandro Bailetti, il militare dell’Aeronautica eroe tornato indietro nell’inferno di fumo e monossido per salvare un uomo che chiedeva disperatamente aiuto dopo esser finito a terra senza riuscire a respirare. “purtroppo dei ferrovieri e dei rischi che corrono ogni giorno se ne sono dimenticati tutti e solo di fronte a questi fatti ci si accorge di loro. In questo caso la gestione dell’emergenza ha funzionato grazie all’elevata professionalità dei due lavoratori, ma in altre situazioni si potrebbero verificare epiloghi diversi - fa sapere Fabio Riberti dell’Or.S.A. Marche - Anni fa avevamo già denunciato le difficoltà che insorgono nell’avere equipaggi a bordo treno assolutamente inadeguati: l’esistenza di un solo macchinista alla guida era già nel 2009 e resta a distanza di anni un problema che pone degli interrogativi in merito al soccorso in caso di malore del personale. Purtroppo le diverse simulazioni di incidente svolte negli ultimi anni in questa regione non hanno mai coinvolto i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e riteniamo che lo smantellamento ferroviario e i continui tagli di personale associati alla chiusura degli Impianti in questa regione, dalle officine di Fabriano agli impianti del settore cargo, dalle annunciate chiusure degli impianti Passeggeri Long Haul alla chiusura della linea Ferroviaria Ancona - Ancona Marittima, hanno certamente contribuito a declassare in questi anni tutto il territorio marchigiano in termini Ferroviari. La politica di questa regione ha grandissime responsabilità e il silenzio di questi anni e in alcuni casi la condivisione di questi tagli nei confronti delle Ferrovie e dei Ferrovieri hanno determinato e determineranno un lento scivolare in basso”. 

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