Cronaca

Bambina morta nel rogo in casa, svolta nelle indagini: arrestata la madre

L'accusa è di omicidio volontario, la donna è stata portata in carcere: dall'incendio si salvarono lei e la figlia più piccola

C’è una possibile e clamorosa svolta nelle indagini sull’incendio divampato in un’abitazione di Servigliano, nel Fermano, nella notte tra il 7 e l’8 gennaio scorsi, in cui è morta una bambina di 6 anni.

Ad appiccare il fuoco, secondo la tesi degli inquirenti, sarebbe stata la mamma: l’avrebbe uccisa e poi avrebbe incendiato la casa per nascondere le prove. Una tesi sconvolgente che, se confermata, trasformerebbe quella che per tutti era una tragedia inaccettabile nel più atroce dei delitti. La donna, una 38enne di origine bulgara, sarebbe stata arrestata nelle ultime ore e condotta in carcere, dopo l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip: l’accusa è di omicidio volontario. Nel rogo era sopravvissuta l’altra figlia della donna, la più piccola, che ora si trova in una casa protetta.

C’è massimo riserbo da parte dei carabinieri che hanno condotto le indagini, ma le prove sarebbero racchiuse nell’autopsia eseguita sul corpicino della bambina che ancora si trova all’obitorio dell’ospedale di Fermo a disposizione dell’autorità giudiziaria e, dunque, non è stato ancora restituito alla famiglia. 

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