Spento l'incendio alla So.di.co. a Cesanella, la situazione rimane monitorata

Con la verifica dell'assenza di pericoli legati al fumo, anch'esso ormai quasi completamente disperso nell'aria, cadono alcune misure precauzionali. Questa la situazione

Le immagini del rogo

SENIGALLIA – Domato l’incendio verificatosi nella notte del 3 maggio presso il deposito dell’azienda So.di.co srl di via Guidi (Cesanella). Alle 20.50 di martedì sera è stato chiuso il Centro Operativo Comunale, ma una squadra di Vigili del Fuoco è comunque rimasta per tutta la notte nei pressi del capannone per continuare a monitorare la situazione. L’incendio è infatti domato ma sono presenti alcuni piccoli focolai, ammassamenti che non destano però preoccupazione e che in giornata saranno soffocati dalle squadre al lavoro.

Con la verifica dell’assenza di pericoli legati al fumo, anch’esso ormai quasi completamente disperso nell’aria, cadono alcune misure precauzionali: non ci sono quindi più motivi di preoccupazione nell’areare i locali delle proprie abitazioni, nell’aprire le finestre e nell’utilizzo di condizionatori. E’ stato confermato il divieto alla cittadinanza di consumare verdure e di utilizzare animali da cortile a fine alimentare, ma è stato ridotto a 3 km il raggio entro il quale sono state prodotte dal punto dell’incendio.

«Voglio ringraziare – ha dichiarato il Sindaco Maurizio Mangialardi – tutti i componenti del Centro Operativo Comunale, Asur e Arpam, Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile Marche, i volontari di Protezione Civile, le Forze dell’Ordine, oltre che i referenti di Multiservizi, per la tempestività e la professionalità con la quale hanno lavorato alla gestione di questa emergenza, che è stata affrontata con tutte le cautele per la tutela della salute pubblica. Un grazie particolare va ovviamente alle squadre dei Vigili del Fuoco che sono stati sempre in prima fila per affrontare l’incendio. Non abbiamo tralasciato alcun aspetto, ma è bene comunque rassicurare la cittadinanza sul fatto che al momento non si sono registrate richieste di assistenza né sul centralino del 118, né al Pronto Soccorso, né presso la rete dei Medici di base».

Non c’è al momento neanche evidenza, al di là dei gas generati dalla combustione, di elementi che possano destare particolare preoccupazione, ma Arpam utilizzerà sin dai prossimi giorni una maglia di campionamento dei terreni delle zone principalmente interessate per effettuare analisi complete e precise. I tempi tecnici delle analisi chimiche e biologiche necessiteranno in ogni caso di almeno 10 giorni di tempo per scongiurare ogni problema per la salute pubblica legata al consumo di alimenti di provenienza vegetale o animale prodotti nella zona interessata.

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