Diossina sotto il livello di guardia, nuove analisi e nuova ordinanza: «Non mangiate i moscioli»

Al via nuova analisi in una zona individuata dal comune dove si presume si siano depositate sostanze tossiche e arriva una nuova ordinanza della giunta

Valeria Mancinelli con la mappa in cui si sono depositate sostanze tossiche

Sono arrivati  i risultati delle analisi dell’Arpam per quanto riguarda diossine e furani, che sono sostanze tossiche presenti nell’aria, sprigionatesi dopo l’incendio del porto di Ancona. Dopo i numeri su polveri sottili e poliuretano, rassicurano anche i dati odierni.

Le diossine 

Infatti, come spiegato oggi dal sindaco Mancinelli, in una conferenza stampa con vertici Asur e Arpam, il comune dorico ha preso come riferimento i parametri dell’Apaa ( in italiano l’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente) che indica come soglia di guardia il valore di 42 picogrammi. Secondo l’Arpam, dalle 5 del mattino alle 17 del giorno del rogo, il valore era di 0,6; dalle 17 del giorno del rogo alle 6 della mattina successiva (17 settembre) la media è stata di 10 con un picco di 22; ad oggi il valore è sceso e si è attestato a 0,4. Dunque sembra ormai chiaro come la nube, seppur piena di sostanza tossiche, non abbia avuto un impatto sulla salute degli anconetani, come ha anche ulteriormente spiegato il sindaco Mancinelli:

«Premesso che non ci sono rischi per la salute da inalazione, sono state campionate 140 sostanze, ne abbiamo trovate 40 e sono tutte abbondantemente entro i limiti di legge e, laddove ci siano sostanze non considerate dalle norme, siamo comunque sotto la soglia di attenzione per la salute». 

Ordinanza e raccomandazioni

Però le diossine, va detto, sono sostanze che circolano nell’aria. Ma ci sono anche componenti tossiche che non viaggiano nell’aria e invece si depositano a terra. Proprio per questo, partono oggi nuove analisi in una zona individuata dal comune (foto in allegato) dove si presume che quella sostanze si siano depositate. In attesa dei risultati, che dovrebbero arrivare nei prossimi 15 giorni, arriva una nuova ordinanza della giunta Mancinelli e proseguono le raccomandazioni, che valgono solo ed esclusivamente per alimenti che si trovano in quella determinata mappa disegnata dal Comune. 

Verdure  

Le verdure non assorbono quelle sostanze, quindi, in teoria, tutte le verdure, purché siano ben lavate, si possono consumare, anche se il Comune invita, almeno per ora, ad evitare comunque le verdure a foglie larghe e le zucchine.

Carne animale

Per quanto riguarda gli animali, bisogna fare attenzione a polli, latte, uova e altri animali che mangiano verdure e mangimi su cui le sostanze tossiche si possano essere depositate, anche se gli esperti spiegano: «Per un principio definito bioaccumulo, non c’è una immediato assorbimento di quelle sostanze nella carne animale». Si invitano coloro che hanno animali di allevamento a tenerli dentro ricoveri o comunque al chiuso per diminuire più possibile qualsiasi forma di contaminazione. 

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No a moscioli e vongole

Divieto assoluto di consumare vongole pescate nel tratto di mare che va da Torrette a Mezzavalle e cozze della zona nord di Ancona, cioè dal Passetto fino al trave (escluso). Dunque ok per le vongole di Portonovo. 

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