Incendio al parco, la testimonianza: «Ho visto dei ragazzi giocare col fuoco»

E' stato lui a vedere quel gruppetto di ragazzi girare nel cuore del parco che, di notte, diventa un labirinto di sentieri oscuri dove è impossibile riconoscersi anche a pochi metri di distanza

I vigili del fuoco affrontano l'incendio al parco

Notte di fuoco sulla collina di Posatora dopo le 23,30 circa quando é scattato l’allarme per un incendio che, tra mercoledì e giovedì, ha divorato la parte bassa del parco Belvedere ed Eraclio Fiorani, a due passi dalla Flaminia e dalla zona residenziale della Palombella. In una frazione di secondo le fiamme hanno preso vita e in pochi minuti hanno divorato le sterpaglie e gli alti canneti, alimentando fiamme arrivate fino a 10 metri. Fuoco e un'enorme colonna di fumo visibili a chilometri di distanza hanno tenuto la città col fiato sospeso mentre assisteva al rogo che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato appiccato da un gruppo di giovani. 

L'INCENDIO. I vigili del fuoco hanno trascorso tutta la notte a contrastare l'incendio che riprendeva vita in più occasioni e in varie zone. Ore adrenaliniche in cui i vigili hanno affrontato il muro incandescente faccia a faccia, cercando l’avanzata come su un campo di battaglia si cerca di far arretrare le linee nemiche. Dall’alto della collina di Posatora fino a valle, cercando di non prestare mai il fianco ad un rogo capace di rigenerarsi nei punti più impensabili. Per ore l’incendio ha messo a dura prova le 2 squadre di pompieri arrivati con 2 autopompe e una campagnola, aiutati anche dalla generosità dei ragazzi di piazzale Camerini che, in collaborazione con il Posabar, hanno portato da bere ai pompieri. E mentre le unità speciali provenienti da Ancona e Falconara agivano per contenere il perimetro ad alto rischio, la Polizia di Ancona era già sulle tracce di un gruppo di minorenni. Già, perché non ci sono dubbi sull’origine dell’incendio: dolosa. 

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LA TESTIMONIANZA. A confermarlo un testimone, un giovane anconetano che a quell’ora stava passeggiando per i sentieri del parco al chiaro di luna con la propria fidanzata. E' stato lui a vedere quel gruppetto di ragazzi girare nel cuore del parco che, di notte, diventa un labirinto di sentieri oscuri dove è impossibile riconoscersi anche a pochi metri di distanza. Luogo ideale dove appartarsi, magari per cercare il brivido con qualche gioco pericoloso. Secondo quanto raccontato dal testimone, quei ragazzini stavano giocando col fuoco vicino ad una staccionata. Davano fuoco a degli arbusti e poi si affrettavano a spegnerlo, per poi ricominciare, ad un passo da un grosso cipresso dove, stando una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe scaturito il disastro. Dunque un gioco per cercare l'adrenalina del rischio, del pericolo dato da stupidaggini scambiate per prove di coraggio. Fatto sta che alcuni passanti hanno tentato di soffocare le fiamme con delle coperte e dei vestiti ma è stato tutto inutile. In pochi secondi il fuoco si è impossessato di quell’albero e l’incendio si è propagato devastando tutto quello che aveva attorno. Su questo stanno indagando gli agenti della Squadra Volante di Ancona, diretta dal vice questore Cinzia Nicolini e dal vice Franco Pechini. 

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