Incendio al parco, individuati 4 minori di Posatora: «Giocavamo con l'accendino per noia»

E' questa la versione di uno dei presunti autori del rogo, che combacia anche con le testimonianze raccolte e che porta gli investigatori della Mobile a dare credito a questa ricostruzione

L'incendio al parco di Posatora

Sono 4 minorenni, tutti di Posatora e di età compresa tra 16 e 17 anni, i responsabili dell’incendio che la notte scorsa ha devastato la parte bassa del parco Belvedere. Uno di loro in giornata si è presentato in Questura accompagnato dall’avvocato per ammettere la propria responsabilità di fronte agli agenti della Squadra Mobile che, a quasi 24 ore dal rogo, hanno già individuato tutti gli autori del rogo. «Giocavamo con l'accendino per noia e la cosa ci è sfuggita di mano. Abbiamo fatto una cazz…» ha detto il minore che ieri, intorno alle 23, stava trascorrendo del tempo con gli amici. Il gruppetto stava chiacchierando a ridosso della staccionata che delimita uno dei sentieri più a valle del parco dalle sterpaglie che arrivano fino alla zona residenziale della Palombella. Uno di loro avrebbe cominciato a giocare con un accendino, attivando e spegnendo in continuazione la fiamma come fosse un rituale scandito da tempi precisi. E invece era il gesto nervoso di un ragazzo annoiato in un caldo mercoledì sera di giugno. Peccato che poi una di quelle scintille sia finita su delle sterpaglie secche e calde. Secche per l’incuria di un tratto di verde dove scarseggia la manutenzione. Calde dopo aver assorbito i raggi di sole di un’intera giornata estiva. E’ stato un attimo. Le fiamme hanno divorato gli arbusti tutt’introno, a cominciare da un cipresso di cui oggi non rimane che un tronco abbrustolito. Poi è stato il panico per i presenti, tra cui un altro ragazzo che in quel momento stava passeggiando con la sua fidanzata e ha testimoniato di aver visto quei giovani giocare con la fiamma di un accendino. Ha visto scoppiare l’incendio e ha anche tentato di spegnerlo con una coperta. Tutto inutile con la potenza di quel fuoco, contenuto e spento dai vigili del fuoco di Ancona e Falconara solo alle 6,30 di giovedì mattina. Un incendio che, solo per caso, non ha avuto conseguenze peggiori. Già perché, stando a quanto riferito dagli esperti dei vigili del fuoco, con quella velocità di propagazione e fiamme di tali proporzioni, qualsiasi cosa si fosse trovata in quei 500 metri quadrati, non avrebbe avuto scampo. Per fortuna lì c’erano solo arbusti e fogliame rinsecchito fino ad arrivare alla strada Zipa.

Almeno è questa la versione di uno dei presunti autori del rogo, che combacia anche con le testimonianze raccolte e che porta gli investigatori della Mobile a dare credito a questa ricostruzione. Tuttavia è certo che la Procura dei Minori delle Marche apra un fascicolo di indagine per il reato di incendio. Stabilire se fosse stato davvero colposo o no sarà compito degli inquirenti della Mobile anconetana, che prosegue le indagini, senza tralasciare alcuni atti di vandalismo che di recente si sono registrati a Portonovo nell’area Mutilatini e a Posatora, dove proprio martedì scorso i pompieri sono intervenuti per spegnere degli incendi appiccati in zona parco e stasera il Comune visionerà i filmati delle telecamere.  

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