Torrette, incendio al ristorante "Da Mizzio": si è trattato di un incidente

L'acqua usata per spegnere l'incendio potrebbe provocare delle infiltrazioni al supermercato Simply al piano terra, per cui resterà la vigilanza notturna. Chiuso per precauzione l'asilo "Il Mondo dei Piccoli"

Incendio al ristorante Da Mizzio - Credit Alessandro Accorroni

E’ esclusa la matrice dolosa. Si è trattato di un incidente l’incendio divampato martedì pomeriggio al ristorante “Da Mizzio” di via Esino. Dopo 3 ore di intervento, i vigili del fuoco di Ancona hanno constatato come il rogo sarebbe quasi certamente nato da un corto circuito ad uno dei macchinari elettrici presenti della zona bar, all’ingresso del locale. In particolare il frigorifero e la macchina del caffè, particolarmente datate, potrebbero aver dato luogo ad una scintilla mentre erano sotto pressione. Il materiale particolarmente infiammabile dell’arredamento di quella zona, in buona parte legno, avrebbe favorito il propagarsi delle fiamme. Lo ha confermato anche l’ispettore antincendi esperto de Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ancona Rodolfo Milani, che ha inoltre precisato come i pompieri non avessero trovato elementi incendiari che possano far pensare ad una matrice dolosa dell’incendio. Un’ipotesi su cui è molto scettico anche lo stesso titolare Maurizio Politi, per tutti Mizzio, che ha commentato quanto accaduto spiegando come la sua famiglia sia sempre andata d’accordo con tutti, anche per il tipo di clientela: prettamente familiare. Intanto si prevede una lunga notte. Il supermercato Simply al piano terra è agibile, ma l’acqua usata per spegnere l’incendio potrebbe provocare delle infiltrazioni e causare danni agli impianti elettrici, motivo per cui resterà a presidio una guardia giurata fino a domani. Resterà chiuso per motivi precauzionali l’asilo nido “Il Mondo dei Piccoli”. Nessun problema per le altre attività.

I FATTI. L’allarme è arrivato intorno alle 18:30 quando alcuni residenti del quartiere Torrette hanno notato qualcosa che non andava ai piani alti del centro commerciale di via Esino. Lì dove c’è il ristorante gestito da Maurizio Politi, Mizzio appunto, insieme ai figli Jacopo (detto Mizietto) e Jennifer e la moglie Loredana. Un locale attivo da una vita ad Ancona, prima a Collemarino e poi, da circa 6 anni, trasferitosi a Torrette. Senza abbandonare la vocazione per il pesce di qualità perché, come ha sempre detto Jacopo quando si telefona per prenotare: «Se no ho il pesce fresco non ti faccio neanche venire a mangiare». A ricevere la notizia che il locale stava andando a fuoco è stato proprio Jacopo Politi che, dopo aver chiuso alle 16:30, stava per tornare al ristorante per accogliere i clienti della cena. Quando è arrivato sul posto e ha assistito alla scena dei vigili del fuoco intenti a spegnere le fiamme non ha potuto trattenere le lacrime. «Ma come è possibile? Era tutto spento» ha sussurrato il giovane ristoratore, mentre in tanti, conoscenti e amici, si ritrovavano per vedere la scena e consolare l’amico. Fatto sta che l’incendio ha divorato il ristorante e il piccolo magazzino al secondo piano. Immediato l’arrivo dei vigili del Fuoco dopo numerose chiamate al 115. La prima squadra ad arrivare sul posto è stata quella della centrale di Ancona con in supporto l'autoscala e l’autobotte. Qualche attimo dopo è arrivata a supporto anche la squadra di Falconara. Con il coordinamento del Funzionario di servizio l'incendio è stato presto controllato e di seguito completamente estinto. Evacuato l’intero edificio, compreso il supermercato sottostante per consentire le operazioni di estinzione dell’incendio. Presente sul posto anche una formazione di volontari della Croce Rossa di Ancona che, per fortuna, non è stata chiamata ad alcun intervento perché nessuno è rimasto ferito o intossicato. Presenti anche due pattuglie della Polizia Municipale, a supporto di 6 Volanti della Polizia, impegnate in una duplice operazione: blindare il quadrato compreso tra via Conca, via Esino, via Metauro e via Tenna e raccogliere elementi investigatori per ricostruire la dinamica dei fatti ed escludere ipotesi di reato. 

LE TESTIMONIANZE. «Stavo per entrare entrare al supermercato quando ho visto le fiamme uscire dalla finestra sopra la mia testa - ha detto Gabriella Gambini - Così ho chiamato le ragazze del supermercato che già  si erano accorte, ma le ho incentivate a fare in fretta perché vedevo che le fiamme stavano facendo esplodere le finestre». Nel supermercato c’erano una 20ina di clienti e 7 dipendenti. A pochi passi c’era anche Claudia Casadei della “Scatola magica Travel”: «Un cliente ci ha detto di uscire perché c’erano le fiamme e stavano venendo giù i vetri, ci hanno fatto uscire da dietro ma non ho avuto paura perché sinceramente non ne ho avuto il tempo». 

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