Cronaca

Incendio alla "Gatto", fiamme dovute all'autocombustione ma proseguono le indagini

Tuttavia proseguono le indagini dei Carabinieri della stazione di Osimo che non escludono ancora alcuna pista. I militari non danno nulla per scontato e vogliono scongiurare al 100% l'ipotesi dolo partendo dalle testimonianze dei dipendenti

Interventi alla Gatto Cucine

Non sarebbe stato un incendio di origine dolosa quello scoppiato due giorni fa agli stabilimenti delle  Cucine Gatto di Camerano. Secondo la relazione dei vigili del Fuoco di Ancona si sarebbe trattato di una autocombustione dovuta alle alte temperature che si registrano questi giorni e che, in uno stabile come quello completamente ricoperto di metallo dove erano presenti solventi, vernici insieme a materiali facilmente infiammabili come lavorati e semilavorati, sarebbe scattata la scintilla. 

Tuttavia proseguono le indagini dei Carabinieri della stazione di Osimo che, guidati dal comandante Raffaele Conforti, non escludono ancora alcuna pista. I militari non danno nulla per scontato e vogliono scongiurare al 100% l’ipotesi dolo. Soprattutto alla luce della particolare situazione in cui versa l’azienda. La “Gatto Cucine”, fondata nel 1959, aveva chiuso lo scorso Novembre. Ma i dipendenti, che non si erano mai rassegnati al licenziamento, a gennaio hanno rilanciato il marchio sotto forma di cooperativa. E proprio il capanno divorato da fiamme alte anche 10 metri era della vecchia proprietà e non della cooperativa. 

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