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Paolo Di Maio all'uscita dal suo locale dopo il rogo

Paolo Di Maio all'uscita dal suo locale dopo il rogo

«16 anni di vita in fumo, ma conto di riaprire»

Parole a cui fanno eco anche quelle dell'amministratrice del condominio di via Colleverde 3 Roberta Rossi, sicura si sia trattato di un incidente

«16 anni di vita andati in fumo». Sono le prime parole commosse di Paolo Di Maio, il titolare del forno e bar “Rosa Nero” di via Colleverde, conosciuto da tutti per i suoi prodotti tipici siciliani, andato a fuoco nella notte tra il 2 e il 3 gennaio scorso, arrivato sul luogo del rogo in tarda mattinata, quando ha visitato il locale ormai distrutto insieme alla Polizia anconetana che, nel frattempo, gli ha riconsegnato il locale. Dunque nessun sequestro da parte della magistratura, il che avvalora la tesi secondo la quale l’esplosione sarebbe stata dovuta ad un incidente. «Non so quantificare il danno - ha detto Di Maio - Ho ricevuto messaggi sui telefoni di mia moglie in cui le persone che conosciamo si dicevano dispiaciuti per quanto successo e noi non capivamo, poi ho acceso il mio telefono e mi hanno chiamato i miei dipendenti. Io ero fuori Ancona e sono tornato. Io conto di riaprire dopo 16 anni della mia vita».

Parole a cui fanno eco anche quelle dell’amministratrice del condominio di via Colleverde 3 Roberta Rossi, sicura si sia trattato di un incidente: «Non è stato un gesto doloso, solo un cortocircuito, non è niente di preoccupante, nel condominio i danni sono limitati, Di Maio è una brava persona che ha un’assicurazione per cui speriamo che riesca a riaprire presto l’attività».

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