La barca affondata dopo l’incendio, incubo in mare: il racconto choc della famiglia 

La barca era appena salpata da Marina Dorica per la prima uscita stagionale quando un allarme ha dato inizio all'incubo

La barca in fiamme

Nei suoi vent’anni di navigazione “Maestrale” non aveva mai dato alcun problema. Oggi però lo splendido 12 metri della famiglia Gambelli è colato a picco dopo essere stato divorato dalle fiamme al largo del porto, alla sua prima uscita stagionale. A bordo c’erano Luigi Gambelli di Falconara, la moglie Simonetta Messico, la nipote della coppia e due amici della ragazza, tutti rimasti illesi. 

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L’incubo si è materializzato verso ora di pranzo. “Maestrale” era salpato da Marina Dorica verso mezzogiorno e navigava in direzione Portonovo: «Una volta passate le mura del cantiere ha iniziato a suonare l’allarme, ho fermato tutto ed è venuto fuori il fumo – ha raccontato Luigi Gambelli, proprietario e capitano della barca – c’era anche il vento che alimentava l’incendio perciò ho chiuso tutto, ho tentato di prendere il salvagente e ho sparato due o tre estintori ma non c’era nulla fare». Il fuoco è divampato dal vano motore e le fiamme si sono rapidamente levate dai boccaporti (GUARDA IL VIDEO): «Forse ha preso fuoco un componente, il motore era un 8.000 di cilindrata. Paura? In realtà era tutto sotto controllo anche perché si è affiancata un’altra barca privata». L’altro natante ha preso a bordo i quattro passeggeri, Luigi è rimasto a bordo per pochi altri minuti poi è trasbordato anche lui. I passeggeri di “Maestrale” sono stati accompagnati dunque al porto antico dove Luigi ha raccontato l’accaduto al personale della Guardia Costiera. Nel frattempo due motovedette della Capitaneria di Porto e un rimorchiatore che operava sotto la supervisione dei Vigili del Fuoco hanno cercato di mettere in sicurezza la barca. La colonna di fumo nero, visibile da diverse zone della città e perfino da Falconara, ha richiamato l’attenzione di molte persone sia in mare che a terra. Si è dissolta solo poco prima delle 14, quando “Maestrale” è andata a fondo. «In vent’anni non ha mai dato problemi- ha detto la signora Simonetta- più che paura c’è il dispiacere, sappiamo nuotare tutti e alla peggio ci saremmo buttati in acqua. L’altra barca si è affiancata quasi subito e ancora non so neppure chi siano le persone che ci hanno soccorso, vorrei ringraziarle. Io sono riuscita a prendere solo la borsa dal finestrino, mia nipote ha perso il cellulare ma è andata bene come è andata». 
 
 

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