Cronaca

Rogo alla Baraccola, Silvetti precisa: «Intervento tempestivo, primi rilievi rassicuranti»

In merito all'incendio sviluppatosi alla Ds Smith Recycling, il primo cittadino del capoluogo commenta anche alcune dichiarazioni sulla vicenda: «Basito da strumentalizzazioni e sciacallaggio»

ANCONA - «L’intervento dell’Amministrazione comunale insieme alle forze preposte in questi casi di emergenza è stato tempestivo». Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, fa il punto sulla situazione seguente all’incendio sviluppatosi del capannone della Ds Smith Recycling distrutto dalle fiamme in via Caduti del Lavoro, alla Baraccola, «Eravamo sul posto con la nostra Protezione Civile – dice il primo cittadino riepilogando il piano di azione dell’amministrazione comunale – ed è stato subito attivato il Coc. Alle ore 01.38 di giovedì 20 maggio abbiamo inoltrato la prima comunicazione sui nostri canali social e su quello Telegram del Comune. E’ stata immediatamente delimitata una zona definita ‘rossa’ che null’altro è che quella dove sorge l’azienda interessata dal rogo. Ne è stata poi individuata una arancione sulla la quale sono state poste una serie di precauzioni da prendere oltre a delle prime limitazioni. Il resto del territorio rientrava nella zona ‘gialla’, libera da qualunque provvedimento cautelativo. La cartina pubblicata riportava dunque due limitazioni: la rossa (azienda) e la arancione (quella con le avvertenze). Difficile volerla interpretare in modo confuso o differente».

«Il mattino seguente – prosegue Silvetti – alle 7.20 ho firmato l’ordinanza che imponeva l’adozione di queste misure. Con me il comandante della Polizia locale e il dirigente della Protezione civile. Abbiamo quindi atteso i primi riscontri e cercato di aiutare la popolazione a comprendere la portata di quanto accaduto senza allarmare: perché un conto è l’attenzione da riporre verso delle misure suggerite e un altro è generare panico come invece alcune note di parte stanno alimentando. Sempre nella stessa mattinata è stato redatto un comunicato stampa sul provvedimento preso (zona rossa, arancione e gialla) da diramare agli organi di informazione per la massima divulgazione sia sui giornali cartacei, sia in quelli online, sia nelle tv sia nelle radio. Poi è arrivato questo primo responso dell’Arpam che è decisamente più rassicurante mentre tra domani e lunedì attendiamo quello relativo ad altri rilievi».

C’è poi la risposta ad alcune dichiarazioni che hanno seguito l’incendio. «L’irruenza di alcune parole, la voracità di informazioni richieste, come se l’Arpam fosse un ente non garante della salute pubblica, mi lasciano perplesso se non basito soprattutto per il manifestarsi di comunicati dediti più alla strumentalizzazione o peggio allo sciacallaggio. La mancanza di rispetto del lavoro costante di diversi rappresentanti della pubblica amministrazione che in quella notte hanno fornito la loro massima professionalità e disponibilità, dimostra una volta di più quanto inadeguata e del tutto strumentale sia l’azione di alcuni rappresentanti nelle Istituzioni. Le misure si adottano su dati certi, forniti da riferimenti altrettanto certi e su modelli scientifici. Non sul sentito dire o sull’onda dell’emotività che un fatto come questo può procurare. Mi auguro che alcuni consiglieri dell’ppposzione, siano in futuro più coscienziosi e collaborativi per il bene della Città che ha bisogno in questi momenti di massima coesione e non di sterili distinguo. L’emergenza – conclude Silvetti – va gestita con fermezza, professionalità e spirito di servizio e non con il tono di chi è costantemente in campagna elettorale».

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