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Cronaca Falconara Marittima

Incendio Api, il sindaco: «Sto valutando azioni legali»

Secondo il primo cittadino falconarese i fatti di ieri hanno «creato allarme nella popolazione e un grave danno all’immagine della città»

FALCONARA - «Sto valutando un’azione legale nei confronti dell’Api, che ha creato allarme nella popolazione, non ha rispettato le prescrizioni in merito alla comunicazione e ha provocato un grave danno all’immagine della città». Il sindaco Stefania Signorini torna sull’incendio scoppiato ieri, giovedì 24 febbraio, all’interno della raffineria Api, che ha provocato una colonna di fumo visibile a decine di chilometri di distanza e ha generato grande preoccupazione a Falconara e in tutta la provincia.

Il sindaco Signorini contesta anche il fatto che l’Api, per competenza, abbia inserito l’evento nell’ambito del Piano di emergenza interno (Pei). «L’incendio andava ricondotto al Pee, ossia al Piano di emergenza esterno – ribadisce il sindaco – perché è stato visibile a decine di chilometri di distanza e perché l’azienda non si è limitata a risolvere la situazione con il personale interno, ma ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, intervenuti da Ancona, Senigallia e Jesi con nove automezzi e 25 unità».

Che l’evento andasse ricondotto all’interno del Pee si desume dallo stesso Piano di emergenza esterno, approvato con decreto del 31 luglio 2019. Il Piano riguarda tutti gli eventi che, seppur privi di qualsiasi ripercussione all’esterno, possono o potrebbero essere avvertiti dalla popolazione. «Anche le prescrizioni 156 e 157 dell’Aia rilasciata alla raffineria nel 2018 impongono di comunicare immediatamente l’accaduto. La prescrizione 156 si riferisce a ‘eventi incidentali, compresi disfunzionamenti e guasti di particolare rilievo e impatto sull’ambiente, e comunque per eventi che determinano potenzialmente il rilascio di sostanze pericolose per l’ambiente. La prescrizione 157 riguarda incidenti, anomalie, guasti, manutenzioni, eventi comunque denominati che possano comportare effetti (di natura emissiva, odorigena, acustica, visiva) percepibili all’esterno della raffineria».

Lo stesso Pee prevede che fin dalla fase di attenzione il gestore informi, nell’immediatezza, vigili del fuoco, sindaco di Falconara, Arpam e servizio 118. Si legge nella nota: «Per analizzare l’accaduto il sindaco intende chiedere un incontro ai referenti del Ministero dell’Ambiente e all’Ispra. Sarà l’occasione di ribadire come l’informazione al Comune di Falconara sia arrivata su iniziativa del sindaco stesso, che viste le fiamme e la colonna di fumo ha immediatamente chiamato il referente della raffineria per sapere cosa stesse accadendo. L’informazione doveva invece seguire il percorso inverso, ossia doveva essere l’azienda ad avvertire nell’immediatezza tutti gli uffici interessati dell’ente locale. Tra l’altro l’informazione è stata solo verbale, mentre una comunicazione scritta è stata inviata al Comune di Falconara solo alle 17, almeno cinque ore dopo l’evento».

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