Kyenge all’Univpm: "Università che investe sull’integrazione, esempio per l’Italia"

Alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Univpm era presente l'ex ministro Cécile Kyenge. Proteste per la sua partecipazione dentro e fuori l'Università. Longhi: "l'integrazione , la ricerca e gli studenti al centro di tutto"

Tra qualche protesta e contestazione per la presenza dell'Onorevole Cécile Kyenge, è stato inaugurato ieri il 45° anno accademico dell'Università Politecnica delle Marche. E’ stata l'integrazione il tema attorno al quale si sviluppata la cerimonia di apertura e proprio per questo motivo, il rettore Sauro Longhi ha voluto fortemente la presenza della Kyenge, ministro all'Integrazione e delegato alle Politiche giovanili durante il Governo Letta.

«Bisogna investire nell'integrazione. L'esempio di questa Università deve essere seguito in tutta Italia. Le politiche di integrazione sono il futuro e ci aiuteranno verso la crescita del Paese- afferma la Kyenge-. Mi fa piacere che questo venga proprio dall'università. Si parte dall'istruzione, dalla scuola, dall'università, dai luoghi dove si apprende. E questo deve iniziare già dai primi anni di scuola, accompagnando i ragazzi. I giovani dovrebbero avere una visione più aperta dell'incontro delle diversità e valorizzare la bellezza del diverso».

Nel discorso tenuto dal rettore durante la cerimonia di inaugurazione, sono stati toccati temi e questioni importanti dove però, al centro di tutto, vengono poste l'attività didattica basata sull'ampia e qualificata attività di ricerca scientifica e tecnologica, e le persone, con i loro talenti e inclinazioni. Longhi ha parlato anche dei pesanti tagli che il sistema universitario ha subito in questi anni. Nel solo 2013 il taglio è stato di 300 milioni, il che si è tradotto nel 4,5% in meno di risorse e nel taglio di 10mila ricercatori e professori. Nonostante questo quadro, l'Univpm si è difesa bene grazie al bilancio sano assicurato dal precedente rettore Marco Pacetti e alla quota premiale.
«La quota premiale è migliorata, è passata dall'1,08% del 2012 all'1,16% del 2013. I risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca classificano l'Ateneo al 6° posto su 31 università di media dimensione con un miglioramento dell'11% a conferma della qualità della ricerca scientifica» riferisce Longhi.

Inoltre, la solidità economica e finanziaria poggia su un'attenta gestione dei costi. Il rapporto studenti/docenti è maggiore della media nazionale in tutte le aree scientifiche. Aumentano gli iscritti. Quest'anno sono quasi 4500, dato in controtendenza rispetto al -12% nazionale.
Sono 17mila gli studenti dell'Univpm, 46 i corsi di laurea, 12 i dipartimenti e 5 le Facoltà: Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina, Scienze. Sono stati attivati 35 corsi di specializzazione mentre i centri di servizio e ricerca sono 33. Molta attenzione viene rivolta anche all'internazionalizzazione.

«Stiamo sviluppando specifici progetti bandiera sui settori delle biotecnologie e delle scienze del mare, così come il programma CampusWorld che prevede stage all'estero per laureati e laureandi- afferma Longhi-. Intensa anche l'interazione con il territorio e con i settori produttivi  grazie all'Industrial Liaison Office, servizio di innovazione e trasferimento tecnologico».

Uno degli obiettivi dell'Università è quello di creare una stretta collaborazione con il Comune per rendere Ancona una città universitaria. Collaborazione già iniziata nei mesi scorsi per il trasporto pubblico e gli impianti sportivi. Intanto a maggio, un'intera settimana sarà dedicata al tema del futuro e coinvolgerà tutta la città. A settembre invece, la Politecnica promuoverà  la prima "Notte dei ricercatori" ad Ancona.  

LE CONTESTAZIONI. La presenza dell'ex ministro Kyenge non è piaciuta proprio a tutti. Fuori dall'Università, un gruppo di giovani di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, ha esposto bandiere del partito e uno striscione con scritto: "In Italia oggi  e sempre mamma e papà" per esprimere contrarietà alle politiche dell'integrazione e della famiglia sostenute dall'ormai ex ministro. «Noi difendiamo la famiglia tradizionale unita in matrimonio. Non siamo d'accordo con la Kyenge che apriva ad unioni omosessuali» spiega Giovanni Zinni, consigliere regionale. Presenti con striscioni e cartelli anche alcuni militanti della Lega Nord. "Chiediamo che venga rivista la graduatoria in modo anche gli studenti italiani abbiano gli stessi  trattamenti degli studenti stranieri: posti letto e mensa ad esempio» dichiara Sandro Zaffiri, segretario provinciale Lega Nord Ancona. All'interno della Facoltà invece, all'entrata dell'Aula Magna, gli studenti di Azione Universitaria hanno distribuito volantini contro il "razzismo delle sinistre e lo sfruttamento della 'figura Kyenge' a fine propagandistico piuttosto che rappresentativo di un modello edificante per l'integrazione". «Non è un problema personale nei confronti della Kyenge ma di contenuti in quanto durante il suo mandato ha fallito» dicono gli studenti. Quando ha preso la parola l'ex ministro, alcuni ragazzi sono entrati in aula esponendo cartelloni ma la loro è stata una contestazione silenziosa.

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