La riscoperta della tradizione, nelle Marche oltre 13mila imprese under 35

Dal ricamo della nonna ad una azienda che lavora per le più importanti maison di moda

Luca Corinaldesi

Tutt’altro che un residuo del passato. L’artigianato punta al futuro e lo dimostra la carica delle 13.497 imprese under 35 presenti nelle Marche: 3.682 ad Ancona, 3.415 a Macerata, 2.794 a Pesaro e Urbino, 1.927 ad Ascoli Piceno, 1.679 a Fermo.

«I giovani credono nell’innovazione ma anche nella riscoperta e nella valorizzazione dei mestieri tradizionali. Stiamo assistendo – dichiara Luca Corinaldesi Presidente dei Giovani Imprenditori della Confartigianato Imprese di Ancona – Pesaro e Urbino  –  a un ritorno alle professionalità che sono parte integrante della nostra tradizione, mestieri che sempre più spesso i giovani d’oggi riscoprono, valorizzano, e scelgono per il proprio futuro, anche da imprenditori».

Come l’arte del ricamo, nel caso dell’azienda “Ricamificio Filottranese” guidata dal presidente dei giovani imprenditori di Confartigianato Luca Corinaldesi, una tradizione che parte da lontano, dagli inizi del '900, quando l’antenata Maria Gabrielli ricamava corredi e abiti da sposa per una selezionata e raffinata clientela dell'epoca. Una passione tramandata alle successive generazioni che, coniugando arte e moda, ricerca creativa e perizia tecnica, realizzano creazioni di alta qualità che impreziosiscono i capi di diverse maison italiane e internazionali.

L’obiettivo dell’artigiano consiste nel realizzare prodotti e servizi ben fatti, in virtù dello stretto rapporto dell’artigianato con il bello e con l’arte. La tecnologia è lo straordinario strumento di lavoro utilizzato per potenziare la produzione artigiana, senza snaturarla.  Per questo – dice Luca Corinaldesi Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato - l’artigiano è l’imprenditore protagonista e ambasciatore della qualità made in Italy .   

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I Giovani Imprenditori di Confartigianato accendono i riflettori sul valore economico e sociale dell’impresa artigiana, un patrimonio che deve essere preservato favorendo la successione dell’azienda non soltanto all’interno della famiglia. È quindi quanto mai necessario agevolare la trasmissione d’impresa per non disperdere la ricchezza economica e di competenze professionali consolidata nelle aziende che hanno molti anni di attività alle spalle. Assume una particolare importanza, in prospettiva, il valore della formazione e dell’inserimento in azienda di forze giovani per rispondere alla disoccupazione giovanile, alla carenza di personale specializzato, per incentivare processi di innovazione e per salvare professioni secolari  che rischiano di scomparire.

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