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Imprese, Imesa punta sulla tecnologia e sfida i mercati mondiali

Inaugurata nello stabilimento di Jesi la nuova linea automatica per la produzione di quadri elettrici blindati di media tensione. Il presidente Schiavoni: «Il più grande investimento degli ultimi anni».

Imesa, azienda del Gruppo Schiavoni che si colloca tra i leader europei nella produzione di sistemi elettromeccanici, ha inaugurato oggi la prima linea automatica per la realizzazione di quadri elettrici. Un progetto, frutto di un investimento da 2 milioni di euro, grazie al quale Imesa potrà rafforzare la sua presenza sui mercati internazionali. 

«L’innovazione che vi mostriamo oggi – ha affermato il presidente e amministratore delegato dell’azienda Giampiero Schiavoni - ci porta nel futuro. Imesa ha bisogno di crescere e noi vogliamo inserire sempre più i nostri prodotti nel mondo. Questo investimento è il più grande degli ultimi anni e si è reso necessario per stare al passo con i principali competitor a livello mondiale». La nuova linea di produzione rappresenta un’evoluzione decisiva per l’azienda marchigiana, che oggi ha compiuto un ulteriore passo in avanti con un progetto in grado di potenziare la capacità produttiva, secondo le stime, del 30%.

Il fondatore Sergio Schiavoni, dopo aver ripercorso la storia di Imesa dal 1972 ad oggi, ha sottolineato come «per sfidare i mercati mondiali e ampliare l’offerta e le opportunità di business serva anche una rete commerciale strutturata e molto presente». Un’inaugurazione particolarmente partecipata, che ha visto riunito tutto il personale Imesa, ma anche autorità ed esponenti del mondo imprenditoriale, tra cui il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il sindaco di Jesi Massimo Bacci e il presidente della Fondazione Aristide Merloni, Francesco Merloni.

Per il governatore Ceriscioli  il nuovo investimento «è un bel modo per partire nel primo giorno di primavera in questa regione duramente colpita dall’inverno del terremoto». Il sindaco Bacci ha evidenziato la grande capacità dell’azienda di sviluppare il prodotto e di venderlo nel mondo. Dall’onorevole Francesco Merloni, infine, l’auspicio che “la classe imprenditoriale della regione non volti le spalle al cambiamento ma anzi lo assecondi e trovi in esso l’occasione di rinascita”. Proprio all’onorevole Merloni è stato affidato Il taglio del nastro. Con lui, il vescovo di Jesi Gerardo Rocconi e le tre generazioni della famiglia Schiavoni: oltre al fondatore Sergio Schiavoni e al presidente Giampiero Schiavoni, l’ad e presidente di Confindustria Ancona Claudio Schiavoni, i membri del Cda Camilla Schiavoni e Giacomo Bugaro e i giovani Camilla, Carolina, Francesco e Filippo. Presente anche  il presidente di Confindustria Marche Bruno Bucciarelli.

La nuova linea di produzione impiega sistemi semi-automatici con tecnologie intelligenti per l’assemblaggio della struttura portante del quadro e segue elevati standard in termini di sicurezza e di ergonomia che consentiranno agli addetti di operare più agevolmente. Una fase progettuale particolarmente accurata ha consentito di conciliare i processi di automazione con il segno distintivo di Imesa: la capacità sartoriale di ‘cucire’ il quadro elettrico addosso alle esigenze del cliente. 

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