Nascosti nelle stive dei traghetti come in dei forni, per 134 il viaggio della speranza finisce ad Ancona

Si nascondono nei container dei mezzi pesanti in mezzo alle merci trasportate, si nascondono nelle stive delle navi per poi cercare la fuga a nuoto una volta in prossimità della costa

Foto di repertorio

Sono 134 gli immigrati irregolari ritrovati dalla Polizia Marittima del porto di Ancona nel 2017 mentre cercavano di nascondersi nei traghetti, nei container in mezzo alle merci e addirittura sotto i tir nel tentativo di entrare ad Ancona clandestinamente. E’ quanto emerso in una conferenza stampa convocata dalla Questura di Ancona in cui si è dato conto di tre persone denunciate dopo essere state ritrovate con oggetti utili per derubare i bancomat con l’esplosivo. I tre sono stati fermati al porto di Ancona dove però, nel 2017, la Polmare registra un flusso di immigrazione clandestina che non è certo paragonabile a quella degli anni passati, soprattutto dal 2007 al 2010. Tuttavia dai controlli effettuati negli scali del capoluogo dorico gli agenti di polizia trovano ancora migranti provenienti soprattutto dalla Grecia in cerca di una nuova vita in Europa. 

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Si nascondono nei container dei mezzi pesanti in mezzo alle merci trasportate, si nascondono nelle stive delle navi per poi cercare la fuga a nuoto una volta in prossimità della costa. In passato ci sono stati immigrati che hanno tentato l’impresa di restare all’interno di container frigo per il tempo del viaggio in mare. Ma la maggior parte di loro si aggancia sotto i tir diventando dei veri “uomini ventosa”, per poi sganciarsi dai telai approfittando di quei momenti in cui il camion si ferma. Una roulette russa perché quella manovra richiede del tempo e non sempre è sufficiente per scendere e rotolare via lontano dagli pneumatici prima che questi ricomincino a marciare. Tra le vittime più recenti c’è Mehdi Riad, marocchino di 22 anni. Era diretto in Germania, ma morì sull’asfalto di via Conca, schiacciato dal tir a cui si era aggrappato per entrare clandestinamente al porto di Ancona. 

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