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La motovedetta della Guardia Costiera di Ancona

La motovedetta della Guardia Costiera di Ancona

Soccorso dei migranti, a Lampedusa anche la motovedetta della Guardia Costiera dorica

Inaffondabile ed autoraddrizzante, può operare in condizioni proibitive ed ha una propulsione ad idrogetto e può raggiungere una velocità massima continuativa superiore ai 30 nodi

Il 24 Febbraio, alle prime luci dell’alba, partirà da Ancona la motovedetta CP310 della Capitaneria di Porto, Guardia Costiera, per partecipare alle attività a Lampedusa di ricerca e soccorso di migranti.

L'unità navale, comandata dal 1° Maresciallo Giancarlo CALISI, con 6 persone di equipaggio, si unirà il prossimo 28 febbraio alla 7^ squadriglia della Guardia Costiera Italiana già di base a Lampedusa per fornire il proprio contributo, fino alla fine del mese di Aprile 2017, secondo le disposizioni del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, che dalla Centrale Operativa di Roma, coordina le attività operative nel Canale di Sicilia. La motovedetta “CP 310” è stata specificamente costruita ed è equipaggiata per svolgere le attività di ricerca e soccorso d'altura, a centinaia di miglia dalla costa nel Mediterraneo. Inaffondabile ed autoraddrizzante, può operare in condizioni meteomarine proibitive. Lunga mt.18,8, ha una propulsione ad idrogetto e può raggiungere una velocità massima continuativa superiore ai 30 nodi (circa 60 Km/h) con un'autonomia di circa 500 miglia (circa 930 km). Il personale imbarcato è perfettamente addestrato per questo tipo di attività anche se l’esperienza di Lampedusa, sul Canale di Sicilia, sarà unica nel suo genere. Il suo rientro ad Ancona è previsto nei primi giorni di Maggio. 

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