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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca

Terzo polo nell’impasse: c’è l’accordo sul programma, ma nessuna sintesi sul nome del candidato sindaco

La coalizione tra Altra Idea di Città, Verdi e Movimento 5 Stelle appesa a un filo. La riunione in programma stasera (16 febbraio) sembra non aver prodotto i risultati sperati. Manca la sintesi sul nome del candidato

ANCONA - Doveva essere l’incontro risolutivo. E invece sembra aver gettato ancora più nebbia sulla nascita del terzo polo per le prossime elezioni comunali. «Verdi, M5S, Altra Idea di Città e civici, ad esito dell’incontro odierno, confermano di aver raggiunto un accordo politico programmatico di massima». Tradotto: d’accordo sulla linea, ma non sul nome del candidato sindaco. La verità è che la coalizione tra Altra Idea di Città, Verdi e Movimento 5 Stelle brancola nel buio. Il problema starebbe nell’individuazione del candidato sindaco. Sfumata, infatti, l’ipotesi dell’ex Rettore Sauro Longhi, le tre forze politiche si sono presentate alla riunione di questa sera (16 febbraio) senza alternative. O meglio, ogni partito avrebbe presentato il proprio candidato: Francesco Rubini per Altra Idea di Città (peraltro in campo già dallo scorso autunno), Roberto Rubegni per i Verdi e il consigliere comunale Andrea Vecchi per i 5 Stelle. Ovviamente sarebbe servito un nome terzo per mettere tutti d’accordo. Ma quel nome non è riuscito a venire fuori dall’ultimo confronto. 

La proposta

Si è vociferato di un particolare gradimento, da parte dei pentastellati, per la figura dell’avvocato Antonio Di Stasi. Nome che non sarebbe dispiaciuto nemmeno ad Altra Idea di Città. Ma ad aver posto il veto sarebbero stati i Verdi che nell’avvocato anconetano non avrebbero visto quel valore aggiunto che, sempre secondo gli ambientalisti, avrebbe invece rappresentato un profilo di spessore come l’ex Rettore. Sul quale, invece, sarebbe stato Altra Idea di Città ad aver storto il naso perchè non rappresenterebbe una netta discontinuità con l’amministrazione uscente.

Nulla di fatto

Dunque le tre forze politiche, che sembrano spasmodicamente cercare una convergenza per acquisire un peso specifico maggiore, escono dall’incontro con un nulla di fatto. E, stante la situazione attuale, il progetto di coalizione potrebbe cominciare a scricchiolare. Se non si dovesse trovare un punto d’incontro non resterebbe che correre singolarmente, ciascuno con la propria lista e con il proprio candidato sindaco. Ma viene da sé che l’intento di erodere consensi alla coalizione di centrosinistra perderebbe del tutto la sua forza. Dunque le prossime ore saranno impegnate in lunghe e profonde riflessioni, per capire se c’è una via d’uscita dallo stallo, oppure arrendersi ad una cavalcata in solitaria. Sempre che, alla fine dei dibattiti, non ci sia una convergenza sul nome di Francesco Rubini. 

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