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Cronaca Senigallia

Il Mamamia spegne 25 candeline, grande festa sul palco con Manuel Agnelli

Sul palco del Mamamia sono passati tutti: da Ligabue ai Maneskin. In 25 anni ha fatto da trampolino a molti artisti che oggi riempiono arene e stadi. Dal rock all’afro, passando per l’elettronica, il reggae, il punk e la new wave. L’anima alternative del Mamamia è più viva che mai

SENIGALLIA - Quando il Mamamia arrivò in città, nel 1997, ai molti rockettari delle Marche è sembrato il sogno diventato realtà. Niente più trasferte in Romagna per arrivare allo Slego o al Velvet ed assistere ai concerti del momento. Finalmente c’era un palco più vicino sotto il quale potersi scatenare. Il fondatore, nonché direttore artistico, dj e architetto che l’ha progettato, è Gilberto Mancini. Figura storica nel panorama dei promoter locali, Gilberto tornerà di nuovo in console domani sera per festeggiare i 25 anni di attività del rock club più longevo del centro Italia. Ma i riflettori saranno tutti per Manuel Agnelli. Il giudice di X-factor, e frontman degli Afterhours, è atteso sul palco del Mama alle 22,30 di domani sera (sabato 17 dicembre). 

La storia

Da Ligabue ai Maneskin, passando per J Ax, Fedez, Ska P, Pendulum, Daniela Mercury, Max Gazzè, Afterhours, Marlene Kuntz, Morgan, Carmen Consoli, De Gregori, Ivano Fossati, Salmo, Sfera Ebbasta, Boomdabash, Carl Brave e Franco 126, Subsonica, Blonde Redhead, The Fratellis. La lista potrebbe essere ancora molto lunga. In 25 anni ci hanno suonato davvero tutti sul palco del Mamamia. «Siamo stati la culla di molti artisti che oggi riempiono gli stadi o i palasport - racconta Francesco Rossetti che, insieme al socio Simone Rachetta, guida oggi il club - siamo stati e continuiamo ad essere uno spazio unico per la musica dal vivo, che nel centro Italia non ha eguali». E dopo la demolizione del Velvet a Rimini, la posizione del Mamamia nel mercato dei concerti si è rafforzata ancora di più. «Il Mamamia, oltre ad essere un incubatore di talenti - aggiunge Rossetti - è la tappa fissa per i tour dei maggiori artisti nazionali e internazionali, pur non trovandosi nel solito triangolo Milano-Roma-Bologna». 

Il futuro

Con la festa di domani sera si chiuderà un ciclo, ma un altro è pronto ad aprirsi. «Il futuro del Mamamia è già scritto nel nostro dna - spiega Rossetti - continueremo a credere nella musica dal vivo e nell’elevata qualità delle nostre proposte». E per il 2023 sono già in cantiere importanti novità. Una sola anticipazione: in arrivo i Nu Genea l’11 marzo. «Di più non possiamo dire, perchè dobbiamo attendere gli annunci da parte delle agenzie degli artisti - puntualizza il titolare - ma assicuriamo una stagione di grandi concerti». Intanto, anche quello di domani si prospetta un grande live. Manuel Agnelli, in pausa dai suoi Afterhours, sta affrontando un tour sui maggiori palchi italiani con una band tutta rinnovata. Al termine del concerto la serata proseguirà con le selezioni rock di Gilberto Mancini.

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