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Cronaca

Sos Passetto, il fiore all’occhiello della città di nuovo sotto attacco dei vandali: imbrattata una panchina

Questione di inciviltà. O semplici bravate di adolescenti che credono di darsi un tono prendendosela con l’arredo urbano. Ma il Passetto grida aiuto, il pericolo del ritorno del degrado è dietro l’angolo

ANCONA - Non c'è pace per la zona del Passetto, presa di mira dai vandali. Una scritta nera fatta con una bomboletta spray ha fatto la sua comparsa su una panchina nella zona della pista di pattinaggio. Il Comune ha subito attivato gli operatori di Anconambiente per rimuovere l’obbrobrio, ma oltre al danno la beffa. Infatti glii autori resteranno impuniti. L’obiettivo delle quattro telecamere posizionate tra la pista di pattinaggio e l’area delle piscine purtroppo non arriva a coprire la zona dove è stato commesso il fattaccio. Dunque i writers non potranno essere incastrati. «E’ un problema di inciviltà - lamenta l’assessore alle manutenzioni, Stefano Foresi -, una quesitone di educazione che evidentemente in qualcuno manca». Per fortuna la panchina imbrattata è protetta da una particolare pellicola che rende facilmente risolvibile, tramite una pulitura speciale, il danno provocato con inchiostri o vernice. Ma vista la frequenza con cui questi atti si ripetono, e soprattutto sempre nella stessa zona della città, peraltro riqualificata di recente, è bene prestare attenzione affinché non si ripiombi nel degrado di alcuni anni fa.

L’indignazione

Intanto il Passetto, cuore della città, mostra tutte le ferite causate da alcuni gruppi di ragazzi, spesso molto giovani, che credono di darsi un tono prendendosela con l'arredo urbano. Ma in realtà l’effetto è tutt’altro. L’indignazione e la condanna verso questi atti è da parte di tutti gli anconetani che amano la propria città e la rispettano. Ma tant’è che lo sfregio ha colpito nelle scorse settimane anche alcuni alberi della Pineta, dove sono comparse scritte spray sul tronco e sui rami delle piante, e nuovamente l’altare del Monumento ai Caduti. L’unico modo per risalire agli autori, se non coglierli in flagranza, è immortalarli attraverso le spycam. Ma l’assessore Foresi ha fatto sapere che sul Monumento c’è un vincolo di tutela da parte della Soprintendenza, e quindi non è possibile installare delle telecamere sulla struttura. 

I precedenti

Non si contano neanche più le volte in cui il Monumento ai Caduti è stato oggetto di scritte e deturpazioni varie. Ogni volta il Comune interviene con le pulizie, e dopo qualche giorno ricompaiono altri scarabocchi. O peggio quello che accadde nel 2018 nell’area dei laghetti, prima dei lavori di riqualificazione costati ben 750 mila euro. In quell’occasione i vandali avevano devastato tutta la zona, spaccando le plafoniere dei lampioni e le staccionate di legno. C’è stato un tempo in cui il Passetto era l’orgoglio degli anconetani, prima che arrivassero i barbari ad umiliarlo. Poi gli interventi di riqualifica. Ma i brutti segnali che arrivano da un po’ di tempo a questa parte fanno temere il ritorno al vecchio degrado. A meno che non si prendano i giusti provvedimenti.

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