Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Hotel con camerieri "fantasma", il fisco non sapeva nulla: personale in nero anche per la spiaggia

E' uno degli accertamenti portati avanti dalla Guardia di finanza sul lavoro sommerso. Controlli anche sugli scontrini

ANCONA - Controlli sulla regolarità dei contratti di lavoro, la Guardia di finanza ha portato avanti accertamenti su 78 aziende in provincia di Ancona e 35 lavoratori sono risultati in nero. 64, invece, quelli assunti in modo irregolare e cioè con salario o condizioni lavorative diverse da quelle contrattualizzate. Sanzionati 21 datori di lavoro.  Alle attività commerciali coinvolte sono state elevate sanzioni per non aver rispettato la normativa fiscale, previdenziale ed assistenziale in relazione agli operai trovati a svolgere attività lavorative senza essere stati assunti oppure con assunzioni irregolari.  Sospede due attività imprenditoriali, perché il numero dei lavoratori irregolari è pari o superiore al 10% del totale di quelli presenti sul luogo di lavoro al momento del controllo. Di queste, due, al momento sono state sospese. 

Personale "fantasma"

Dai controlli della Guardia di finanza di Ancona è emerso che la società che gestisce una struttura alberghiera nella provincia dorica utilizzava personale completamente “in nero” o illecitamente somministrato da tre distinte società non autorizzate, tutto per eludere gli obblighi contributivi. I lavoratori venivano impiegati come camerieri nel ristorante dell’hotel, per il servizio di pulizia delle stanze e per la gestione dell’annessa spiaggia. 

E' emerso anche che, durante il periodo estivo, di ben 10 lavoratori erano completamente “in nero” e 54 impiegati in modo irregolare (cui si aggiungono 11 lavoratori in nero e 33 irregolari impiegati nel periodo precedente), con una evasione contributiva complessiva pari ad oltre 275.000 euro. Le sanzioni per il lavoro nero ammontano a oltre 175.000 euro. 

I controlli sono stati effettuati nei territori di Ancona, Jesi, Falconara Marittima, Osimo e Fabriano. Nell'ambito dell'operazione, in generale, sono stati effettuati accertamenti anche su scontrini e ricevute fiscali: circa il 35% degli esercizi controllati è stato sanzionato per omessa memorizzazione dei dati o per la mancata installazione/verifica periodica del misuratore fiscale. 
 

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