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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Montemarciano

Erosione della costa, chalet in ginocchio dopo la mareggiata: «In balia del mare»

Disperato Marco Mengucci, titolare del ristorante e stabilimento balneare Heidi di Marina di Montemarciano. Questa notte infatti la mareggiata ha danneggiato la veranda del suo locale, andata praticamente distrutta

MONTEMARCIANO - «Oltre 50 anni dedicati a far crescere l'attività nel migliore dei modi credendo in un futuro e investendo ostinatamente in un litorale ormai in balia del mare perché comunque ci crediamo ma dopo l'ennesima e non ultima mareggiata mi siedo sulle macerie della veranda del Ristorante Heidi preso dallo sconforto e con tanto amaro in bocca. Ci sarà da rimboccarsi le maniche e nuova partenza in salita, questo alla fine è solo uno sfogo che chi deve non sentirà e nemmeno risponderà mai». Sono queste le parole di Marco Mengucci, titolare del ristorante e stabilimento balneare Heidi di Marina di Montemarciano. Questa notte infatti l'ennesima mareggiata ha danneggiato la veranda del suo locale, andata praticamente distrutta.

Le mareggiate degli ultimi giorni hanno infatti aggravato la situazione del litorale di Marina di Montemarciano, ripresentando brutalmente il problema dell’erosione costiera. Il sindaco di Montemarciano Bartozzi questa mattina ha inviato al presidente Acquaroli una lettera per sollecitare i relativi interventi a difesa del litorale. In particolare il primo cittadino intende rappresentare «nuovamente, e con urgenza, la grave situazione in cui versa il litorale di Marina di Montemarciano. Le mareggiate degli ultimi giorni hanno ulteriormente aggravato il fenomeno erosivo, non solo della spiaggia, ma anche della strada del lungomare sulla quale sono presenti diverse attività turistiche e commerciali, alcune aperte anche tutto l’anno, e la cui operatività sta diventando sempre più problematica».

 Il sindaco sottolinea con forza che «sul lungomare sono presenti alcune centinaia di abitazioni, per lo più estive, il cui pregio e valore principale sono la possibilità di poter fruire di una spiaggia antistante ma che in molti tratti non esiste più, una spiaggia che è per la maggior parte libera e goduta da sempre anche dai cittadini residenti nei Comuni della Vallesina e che in Montemarciano trovano lo sbocco naturale, ma che sono ora costretti a trovare altrove spiagge, non sempre accoglienti e gratuite. Il danno sotto il profilo economico/turistico è facilmente intuibile: senza una spiaggia degna di questo nome non sono solo a soffrirne gli operatori commerciali, come ristoratori e bagnini, ma anche i proprietari delle suddette abitazioni, che avendo in esse per lo più investito i risparmi di una vita vedono ora, alle attuali condizioni della costa, subire una svalutazione del proprio bene e per questo appaiono sempre più gli avvisi di vendita. Idanni provocati dalle mareggiate autunnali dei giorni scorsi sono soltanto l’avvisaglia di quanto potrà avvenire con l’approssimarsi dell’inverno, quando gli avversi eventi meteorologici saranno senz’altro più frequenti e potenzialmente devastanti per la nostra costa». Nella lettera Bartozzi chiede formalmente Acquaroli «di adoperarsi  per accelerare al massimo le procedure per attivare, quanto prima possibile, gli interventi a protezione del lungomare e delle sue attività turistiche ed economiche, auspicando che i suddetti interventi possano esplicare i propri effetti in tempo utile per consentire di utilizzarne i benefici già dalla prossima stagione estiva, interventi che, in ogni caso, dovranno essere completati entro il mese di settembre 2022».

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