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Cronaca

Accarezza e bacia la collega alla guida, «facciamo l'amore». Guardia giurata a processo per violenza sessuale

Imputato un 43enne. Avrebbe tentato un approccio troppo spinto durante il turno di notte

ANCONA – Lei guidava, lui le avrebbe allungato le mani toccandole braccia, cosce e poi le sarebbe saltato addosso per strapparle un bacio. Con l'accusa di violenza sessuale una guardia giurata andrà a processo a marzo 2023. Oggi il gup Alberto Pallucchini lo ha rinviato a giudizio. I fatti si riferiscono a maggio del 2019. I due erano nello stesso turno di notte e dovevano fare dei controlli di vigilanza privata tra il porto dorico e la Baraccola. L'uomo, 43 anni, ad un certo punto le avrebbe proposto di fare l'amore. Lei non voleva. Il vigilante allora le avrebbe accarezzato il collo, poi le ha allungato le mani addosso. La collega, una ragazza di nemmeno 30 anni, avrebbe cercato di respingerlo, urlando e riuscendo infine a divincolarsi. Lui le avrebbe anche detto: «Che sarà mai, è solo un bacio, sei esagerata». L'accaduto era stato riferito dalla vittima anche all'azienda per la quale all'epoca lavoravano entrambi e il 43enne era stato licenziato. Lei si era rivolta alle forze dell'ordine per denunciarlo e portarlo dritto in tribunale. L'imputato è difeso dall'avvocato Paolo Mengoni. La giovane si è costituita parte civile con l'avvocato Tommaso Rossi. La difesa respinge le accuse e punta a far emergere la verità al processo.

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