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Porto, sequestrati ad Ancona 169 kg di marijuana per oltre 1 mln di euro

Ieri al Porto di Ancona la Guardia di Finanza ha bloccato un Tir che trasportava 156 kg di marijuana e un'auto che ne trasportava 13. E' in dubbio il fatto che la droga fosse destinata al mercato italiano

L’ha reso noto questa mattina il comando della Guardia di Finanza di Ancona, in una conferenza stampa tenutasi presso il Comando Provinciale del lungomare Vanvitelli. Hanno parlato dell’operazione il Comandante Gianfranco Carozza (Comando provinciale Guardia di Finanza), il Tenente Nunzio Napolitano (Primo nucleo operativo) e il Tenente Colonnello Francesco Canuti (Comando provinciale Guardia di Finanza). I due traffici illeciti, che non sono legati tra loro, sono stati sgominati dalle Fiamme Gialle nella giornata di ieri e hanno portato all'arresto di tre albanesi.

Il primo traffico è consistito in 156 kg. di marijuana, che sono stati trovati in un Tir proveniente dalla Grecia, all’interno di due enormi blocchi di marmo: avrebbero potuto rendere fino a 1 milione di euro. I blocchi sono stati rotti grazie ad un mezzo normalmente adibito per la demolizione degli edifici, dopo sono subito scattate le manette per A.L. di 51 anni e S.I di 45. Il Comandante Carozza ha più volte espresso il fatto che non è cosa da tutti i giorni rinvenire droga in “contenitori” come questi: "Se fossero stati passati sotto i raggi X - ha detto il Comandante - avremmo avuto problemi a rilevare la droga". Altra cosa non scontata è l’intuizione, da parte degli uomini della Finanza, di capire che quei blocchi potessero essere una copertura. Tuttavia vi erano diversi elementi di sospetto: bassa qualità del marmo che non giustificava un viaggio tanto costoso, verniciatura che avrebbe dovuto far sembrare il blocco sporco di terra, opera di intelligence delle Forze dell’Ordine.

Il secondo sequestro, avvenuto sempre nella giornata di ieri, ha riguardato un auto, anch’essa proveniente dalla Grecia, che trasportava una bombola di gas. In questo caso è stato fondamentale l’intervento del cane anti droga “Nicon”, una delle quattro unità cinofile in forza alla Guardia di Finanza anconetana. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno provveduto a bonificare la bombola dal gas, dopo di che, grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco, hanno potuto aprirla: conteneva una seconda bombola più piccola all’interno della quale sono stati rinvenuti 13 kg. di marijuana. Un quantitativo di droga che, sul mercato,  avrebbe potuto rendere circa 100 mila euro. E’ stato subito arrestato l’autista del veicolo: S.S. di 46 anni.

I tre arrestati dovranno rispondere di traffico internazionale di stupefacenti. Nel frattempo la Finanza continua a indagare sulla spedizione più ingente perché, per organizzare una tale copertura, vi deve essere per forza dietro un’azienda o comunque un gruppo di persone dotate di mezzi molto specifici.
 

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