Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Il porto crocevia della droga, compleanno con record per la Guardia di Finanza 

A fare il punto sull’importanza dello scalo dorico nel settore del narcotraffico è stato il comandante regionale della Guardia di Finanza

Il porto di Ancona crocevia della droga destinata alle Marche con dati record che parlano chiaro: nell’ultimo anno e mezzo la Guardia di Finanza ha sequestrato un alto tonnellaggio di marijuana oltre a diversi chilogrammi di eroina e cocaina. Numeri resi pubblici dal Generale Gianfranco Carozza, Comandante Regionale delle Fiamme Gialle ormai prossimo a lasciare l’incarico, in occasione del 244° anniversario della Guardia di Finanza: «Il porto della città è uno snodo fondamentale, nell’ultimo anno proprio come contrasto ai traffici illeciti abbiamo ottenuto risultati mai registrati in precedenza con il sequestro di 15 tonnellate di marijuana; 24,6 kg di cocaina e 9,2 kg di eroina. Abbiamo calcolato anche l’equivalente venduto al mercato al dettaglio per un totale di circa 80 milioni di euro. Tutto questo è avvenuto in gran parte al porto- spiega ancora Carozza- ma anche sul territorio, ad esempio lo scorso settembre abbiamo sequestrato oltre 2 tonnellate di marijuana alla foce del Tronto proveniente dall’Albania e abbiamo arrestato due persone. Tutto questo fa pensare anche a un elevato consumo di droga». 

L’addio e i numeri

Carozza, arrivato al comando regionale nel 2016, lascerà l’incarico il prossimo settembre per partecipare a un corso di alta formazione a Roma. Al suo posto arriverà il generale di brigata Fabrizio Toscano. Prima dei saluti e degli encomi ai militari che si sono distinti nel servizio (GUARDA IL VIDEO), il comandante uscente ha presentato il quadro degli illeciti rilevati negli ultimi 18 mesi sul territorio regionale. Spiccano furbetti del ticket sanitario: dai controlli è risultato che il 78% dei beneficiari è irregolare. Gli accertamenti fiscali hanno portato alla luce 260milioni di IVA mai versata con la denuncia di 752 persone per reati tributari (fatturazioni false, dichiarazioni fraudolente, occultamento di documenti contabili). 34 di loro sono stati tratti in arresto. I relativi sequestri ammontano a 40milioni di euro. 549 sono gli evasori totali e responsabili di 162milioni di Iva evasa. Le assegnazioni di appalti illeciti ammontano a 132 milioni e 113 pubblici ufficiali sono stati denunciati per reati contro la Pubblica Amministrazione. 4,3 milioni di euro risultano come contributi indebitamente percepiti dall’Unione Europea, 80 persone sono state denunciate per aver chiesto o percepito indebitamente le risorse previdenziali o del sistema sanitario nazionale. Nell’ultimo anno e mezzo sono stati scoperti 565 lavoratori in nero impiegati da 123 datori di lavoro. 

La ricostruzione post sisma

La guardia è e resta alta anche sulla ricostruzione post-sisma e, nello specifico, agli aiuti alle persone che hanno perso la casa o l’impresa: «In questa delicata fase una parte dei contributi di autonoma sistemazione sono andati a chi effettivamente non risiedeva nelle case lesionate. Noi abbiamo il dovere di essere vigili e attenti per evitare vili speculazioni- ha concluso Carozza- andare così sull’osso quando c’è una situazione di gravità assoluta non è civilmente corretto»
 

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