Cronaca

Guardia ecologica, regolamentato il profilo professionale e stabilito il percorso formativo

Ora è quindi possibile l'avvio e la gestione dei corsi di formazione di 120 ore, di cui 60 ore di teoria e 60 ore di pratica

foto di repertorio

ANCONA - La giunta regionale ha approvato questa mattina, su proposta dell'assessore Loretta Bravi, una delibera che regolamenta il profilo professionale di Guarda ecologica volontaria e stabilisce il percorso formativo. Ora è quindi possibile l'avvio e la gestione dei corsi di formazione di 120 ore, di cui 60 ore di teoria e 60 ore di pratica. "Una opportunità formativa interessante per un ruolo importante" afferma l'assessore Bravi. "Le Guardie Ecologiche Volontarie infatti - prosegue l'assessore - si occupano di segnalare agli organismi competenti le alterazioni ambientali e sono al servizio dei cittadini, in un’ottica di valorizzazione del territorio e di tutela dell’ambiente, di fauna e flora, delle risorse idriche e del suolo, di pronta risposta alle eventuali emergenze e di ottimizzazione delle risorse. 

Il ruolo principale delle guardie ecologiche volontarie è di fare in modo che la reale tutela delle aree naturalistiche parta, prima di tutto, dal rispetto delle norme. Pensiamo, ad esempio, all’importanza di non abbandonare rifiuti, non accendere un fuoco in un bosco, di seguire i percorsi esistenti per non disturbare i luoghi di nidificazione e di rifugio della fauna, di evitare di raccogliere i fiori più rari o di rilasciare, negli ambienti naturali, specie straniere provenienti dalle nostre case (come tartarughe, furetti, serpenti, pesci) che, introdotti, in natura posso provocare squilibri nei diversi ecosistemi. È questa la loro funzione fondamentale: rendere tutti i cittadini consapevoli e responsabili di un ambiente vivo e mutevole, che, in quanto tale, è anche delicato e bisognoso di cura. E compito della regione è sicuramente quello di garantire i percorsi affinché tutte queste condizioni siano garantite".

Nella Regione Marche il Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica è attualmente disciplinato dalla Legge regionale 29/1992, che favorisce la partecipazione dei cittadini alla difesa del patrimonio naturale e paesistico, ed è stato istituito per favorire la formazione di una coscienza civica di rispetto e di interesse per la natura e il territorio, per la loro tutela e per una razionale gestione delle risorse ambientali. Le notizie relative all’operatività dei percorsi formativi non appena disponibili saranno pubblicate nella sezione “Opportunità per il territorio” del sito della Regione Marche www.regione.marche.it (home page)

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