Sale su una gru e minaccia di gettarsi nel vuoto, choc in pieno centro

I motivi del suo gesto sono derivati da alcuni mancati pagamenti dello stipendio, necessari per il suo sostentamento familiare

Operaio sopra una gru (foto di repertorio)

JESI - Sono stati attimi di paura quelli vissuti questa mattina in pieno centro, nei pressi del cantiere edile dell'Erap. Un uomo di 55 anni è salito in cima ad una gru ad un'altezza di circa 20 metri ed ha minacciato di gettarsi nel vuoto. Sul posto sono dovuti intervenire i carabinieri di Jesi che, dopo aver raggiunto un solaio in costruzione, hanno iniziato a parlare con l'uomo e sono riusciti a farlo desistere. I motivi del suo gesto sono derivati da alcuni mancati pagamenti dello stipendio, necessari per il suo sostentamento familiare. Oltre ad evitare il peggio, l’intervento dei militari ha permesso anche di sbloccare il versamento degli emolumenti dovuti all’operaio.

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Sulla vicenda sono intervenuti anche i sindacati attraverso le parole del segretario generale Fillea Cigl Marche Daniela Boccetti: «La Fillea di Ancona esprime forte preoccupazione per l’episodio che si è verificato nella prima mattinata di oggi a  Jesi  (il lavoratore edile che si è arrampicato sulla gru dell’Erap) e invita tutti a non abbassare la guardia sul tema del lavoro, della remunerazione dello stesso, della sicurezza e delle condizioni in cui materialmente si opera. Da tempo, la Fillea Cgil di Ancona denuncia una condizione salariale e lavorativa estrema in tanti settori e in tante realtà del nostro paese e della nostra provincia. Al di là dei fatti di oggi, la Fillea ribadisce che, da mesi, le condizioni economiche, sociali e di sicurezza del settore edile e di altri collegati vanno tenute sotto stretta sorveglianza. L’emergenza COVID ha sicuramente aggravato le condizioni soggettive e oggettive nella quali tanti lavoratori operano e di tante aziende del settore».

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