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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

Grotte abusive, il Comune si attiva per la regolarizzazione. Mancinelli: «Percorso complicato, ma fattibile»

Il caso delle circa 100 grotte ai piedi di Pietralacroce indagate dalla Guardia di Finanza finisce sui banchi del Consiglio Comunale. La sindaca Valeria Mancinelli risponde all’interrogazione del consigliere di Forza Italia, Daniele Berardinelli

ANCONA - La vicenda nasce da un’indagine della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto disposta dal Governo centrale per la rilevazione dell’uso delle aree demaniali in tutta italia. Nel mirino delle Fiamme gialle circa un centinaio di grotte situate ai piedi della falesia di Pietralacroce per una questione che si snoda su un doppio binario: penale e amministrativo. Nel primo filone si indaga sull’utilizzo delle piattaforme e degli scali a mare antistanti le grotte e posizionati su area del Demanio marittimo e, pertanto, considerate abusive. Mentre sotto il profilo amministrativo ai proprietari e utilizzatori delle grotte viene contestato il mancato pagamento di Imu e Tari dal 2001 ad oggi. 

La regolarizzazione

«Al netto dei procedimenti di carattere penale su cui l'amministrazione non può fare e non deve sapere niente - ha affermato la sindaca Valeria Mancinelli - ci siamo già attivati sul fronte amministrativo incontrando l’associazione dei grottaroli, l’Agenzia del Demanio, la Soprintendenza e il Parco del Conero per capire quale può essere un percorso verso la regolarizzazione. E’ sicuramente complicato, ma non infattibile». Il problema, infatti, secondo la sindaca può essere affrontabile con le nuove concessioni demaniali, ma a fronte di un parere positivo, per quanto riguarda il profilo paesaggistico, della Soprintendenza. «La cosa più delicata - prosegue Mancinelli - è il discorso economico, perchè l’indennizzo per occupazione senza titolo di utilizzo di aree demaniali può essere abbastanza significativo». Ad ogni modo l’amministrazione comunale sembra essere ottimista: «Una qualche apertura da parte della Soprintendenza a prendere in considerazione L’ipotesi di una regolarizzazione è già un primo segnale - ha aggiunto la sindaca -. Attendiamo lo stesso segnale da parte del Parco del Conero e poi potremo andare verso quella strada». Ma per il consigliere Daniele Berardinelli, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, il problema sarebbe nel «piano spiagge dal 2001 ad oggi - ha ribadito ., 20 anni di sciatteria che ha fatto danni grandi». E sul piano amministrativo «perchè non sono stati chiesti Imu e Tari per tutto questo tempo? -chiede il consigliere -. Qualcuno si è macchiato di un eventuale danno erariale per non aver chiesto la documentazione a sua volta richiesta dalla Guardia di Finanza». 

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