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Cronaca

Green pass falsi, ai domiciliari un avvocato anconetano: indagini in corso

Nel blitz anche un legale del capoluogo. L’ordine degli avvocati pronto a prendere provvedimenti in caso di accertata colpevolezza

Nella maxi-indagine sui falsi green pass, concessi a fronte di vaccinazioni mai eseguite, che ha portato tra le altre cose questa mattina (10 gennaio) al blitz nell’hub del Paolinelli (con l’arresto di un infermiere) è coinvolto anche un avvocato anconetano. Al legale cinquantatreenne, posto ai domiciliari dal Gip, sono state perquisite la casa e lo studio in pieno centro e la sua posizione resta tuttora al vaglio degli inquirenti. Per lui l’accusa sarebbe quella di essere un intermediario della rete dei Green pass illeciti in grado di mettere in contatto i potenziali interessati con la parte per così dire “esecutiva” della filiera (per una certificazione irregolare si sarebbe arrivati a pagare diverse centinaia di euro).

Dall’ordine degli avvocati del capoluogo è arrivata una ferma condanna con la promessa di provvedimenti qualora dovesse essere accertata la colpevolezza: «Attendiamo di vedere gli sviluppi dell’indagine sperando, ovviamente, che il nostro iscritto possa risultare estraneo a dei fatti gravissimi come quelli imputati. La situazione dei vaccini sta a cuore a tutti perché riguarda la salute pubblica, qualora dovesse essere accertata la sua colpevolezza siamo pronti a prendere provvedimenti».

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