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Cronaca

Green pass falsi, è stato un medico "detective" ad incastrare Emanuele Luchetti

Per giorni il medico ha finto di essere complice di Emanuele Luchetti, accettando del denaro e calandosi perfettamente nella parte. Intanto però aveva già avvertito la polizia

ANCONA - Ha finto per giorni di "collaborare" con Emanuele Luchetti, l'infermiere falconarese di 50 anni che somministrava vaccini fake al Paolinelli. Carlo Miglietta, medico odontoiatra di 32 anni, si è finto un vero 007 ed è riuscito a smascherare il suo collega. Il dottore ha raccolto una confessione utilizzando il suo smartphone e ha subito avvertito la polizia. A quel punto gli investigatori hanno deciso di installare una spycam all'hub vaccinale e raccogliere tutte le prove per incastrare l'infermiere, immortalato in più riprese mentre fingeva di inoculare le dosi.

Le indagini hanno preso il via lo scorso mese di novembre quando il medico "detective" ha notato Luchetti portare al Paolinelli gruppi di persone, circa 10 alla volta, provvedendo personalmente alla vaccinazione. Quando qualcuno gli chiedeva spiegazioni lui rispondeva che proprio quelle persone soffrivano di attacchi di panico. Poi a dicembre ecco la prova che, di fatto, ha scoperchiato il vaso di Pandora. Il medico ha visto Luchetti fingere di somministrare le dosi e gettare la siringa ancora piena in un contenitore. A quel punto Miglietta lo ha affrontato, inizialmente chiedendogli cosa stesse facendo e poi fingendo di stare al gioco, collaborando con lo stesso infermiere. Avvertita la polizia, nei giorni successivi ha registrato ogni conversazione e finto di prendere del denaro dall'infermiere, poi regolarmente consegnato alle forze dell'ordine. Sono stati proprio questi elementi a far scattare la maxi operazione di ieri. 

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